lunedì 30 gennaio 2012

l'orchestra di piazza vittorio

Una delle mie passioni senza ritorno, oltre mio marito, sono i libri !! e quante volte decido che devo leggere un libro perchè ho letto ottime impressioni da parte di altre blogger !! quindi per ricambiare, comincerò più spesso a parlare dei libri che riesco a comprare anche vivendo e lavorando all'estero, perchè se si compra in europa dall'estero, gli invii sono spesso cari, oppure non sicuri; a volte comunque mi è capitato di superare questi due problemi, ma lo stesso i libri che volevo erano troppo cari ed io non guadagnavo abbastanza.... per evitare problemi di questo tipo in futuro cercherò lavori nella grande distribuzione di libri !! e chissà se come benefits, si hanno anche dei bonus d'acquisto...


Ora sono molto presa dalla scoperta dell'Orchestra di Piazza Vittorio che mi fa ricordare alcuni anni non poco lontani in cui Roma ferveva di eventi culturali, di manifestazioni artistiche, di festivals; quest'Orchestra, è un esempio di interculturalità musicale che ho scoperto per caso mentre cercavo un libro sul Flauto Magico per Ale e alla fine ho trovato il libro Il Flauto Magico secondo l'Orchestra di Piazza Vittorio, tratto dallo spettacolo teatrale che naturalmente mi sono persa, ma che mi cerco lo stesso di immaginare con la fantasia mentre ascolto il CD con alcuni brani musicali di Mozart declinati secondo i costumi e le tradizioni musicali dei musicisti dell'Orchestra.  D'accordo, alla fine il libro non è pensato per i bambini ed infatti me lo leggo io, ma il CD lo ascoltiamo insieme con Ale il pomeriggio e mi sembra un buono stimolo per la varietà di melodie e di strumenti.  Ho scoperto poi che è stato fatto anche un documusical sull'Orchestra e che su You Tube (per esempio qui) ci sono parecchi pezzi dell'Opera del Flauto Magico che l'Orchestra ha portato in tournèe anche all'estero.
E' curioso per me sentire di amare il mio paese solo ora che vivo all'estero, ma sono orgogliosa che questa realtà sia nata in Italia, esempio ancora una volta della ricchezza che vive nel nostro paese, non importa da dove venga.....e come tutte le opere d'arte, non dipende chi le abbia dipinte, costruite, ideate, ma il posto dove si trovano.

venerdì 20 gennaio 2012

sono mamma e lavoro

Io lavoro, e la nostra scelta di vita per viaggiare è proprio lavorare all'estero, perchè come turisti questi posti non li potremmo visitare, per lo meno non ora sicuramente.  Quando torno a casa, verso le 15.30, metto via il pc, chiudo con il lavoro e apro la valigia dei miei progetti.  C'è stato un periodo che desideravo molto poter rimanere a casa, l'ho anche fatto un tempo quando ci siamo trasferiti in Perù e all'inizio non trovavo lavoro.   Ma alla nostra economia di famiglia, serve il lavoro di tutti e due per ora. 
Ecco un pò di novità di questo mese:
- ho ripreso a cucire: senza macchina da cucire, semplicemente a mano !! qui sopra un pezzo di un mio vecchio pantalone che ho ritagliato per farne il cuscino interno per un lavoro di cui parlo più sotto;

- ho cucinato piatti nuovi con le verdure dell'orto; in questo caso avevo piantato dei semi di butternut squash, e li ho cucinati con una ricetta tratta da questo libro: How to Eat, di Nigella Lawson (conosciuta grazie alla mia amica Ester); a me lei piace perchè scrive per donne che lavorano  e scrive dal punto di vista non di una chef, ma di una donna a cui piace cucinare per chi ama, ed inoltre lei mi insegna ad usare tutti i prodotti che trovo nei paesi di lingua inglese dove stiamo.  Quella nella foto è praticamente una pasta con crema di zucca, che è piaciuta anche ad un palato non così avventuroso come quello di Victor.  Devo dire che solo guardare le foto, mi mette allegria !!!! e una piccola nota che volevo fare da tempo: non mettere più link a siti commerciali dove ho acquistato questi libri,  non è scortesia ma una scelta precisa:  credo sia più importante la casa editrice e lo scrittore, rispetto ai vari canali di commercializzazione.  Tempo fa l'autrice di un blog che visitavo, mi ha fatto l'onore di dedicarmi un post in cui rispondeva a delle supposte accuse da parte mia circa i links affiliati..... ma il fatto era che una semplice osservazione da parte mia era stata letta con "coda di paglia" da parte sua. Quel blog ora non o seguo più e non ne sento la mancanza.



- mani in spagnolo, amendoim in portoghese, e come si chiama in italiano ?? cmq ce lo regalano, e lo tostiamo in casa, dopo averlo messo a seccare nelle ceste africane di cui sono ben provvista


- estate quaggiù, quindi tempo di sorbetto al mango !!! acqua, zucchero, polpa di frutta ed una gelatiera un pò strana che abbiamo trovato in sud africa...

- raw food: una ricetta trovata qui, dopo aver letto questo post di Ella.  Anche Ale l'ha bevuto, senza sapere perà che c'era dentro banana, cetriolo e prezzemolo !!!  Victor invece si è rifiutato.... ma come faccio per farlo invecchiare in salute ???

- acqua di pina dal Perù: invece di buttare via le bucce, si fanno cuocere e si fa come una tisana d'ananas, per cui non si butta via tanta polpa che ha ancora sapore da dare
- doll's bunting bed: da Toymaking with Children di Freya Jaffke, un letto per i pupazzi, fatto con stoffe africane; all'interno il cuscino fatto con il mio vecchio pantalone, come dicevo all'inizio, ed imbottito con la lana di Gaia.... così quando siamo in viaggio, diventa anche cuscino per dormire in giro !! è così morbida la lana cardata, che penso farò una copertina per l'inverno solo con questa lana

Ed infine qulache foto dal viaggio di lavoro da cui siamo appena tornati, ed in cui ci ha accompagnati Ale.  Siamo stati al Kruger ed in mezzo a terre inondate, abbiamo visto animali selvaggi, incidenti tragici e gente senza casa per via delle inondazioni.  Io credo che l'unica cosa che posso fare, è far bene il mio lavoro sia per la società che in casa mia, perchè dobbiamo tutti dare una mano per far migliorare il mondo.



venerdì 6 gennaio 2012

la vita è un'onda che appare e scompare nello specchio dell'Oceano

Amo vivere le novità: ogni sera prima di addormentarmi mi sento felice se posso ripensare ad almeno una cosa nuova che mi è successa durante la giornata.  Per questo le consietudini non mi piacciono: il mio capodanno può essere anche ogni giorno !!!
Sono allergica alla routine; l'arredamento di casa mia non cambia mai posizione, amo coltivare amicizie di anni e anni, mi piace stare in giro per il mondo per lunghi periodi a lavorare ma non riesco a stare troppo tempo in viaggio, perchè nella cinetica della mia vita, ho bisogno di punti di riferimento fissi, stabili.
Tutto questo per spiegarvi come, il giorno di Natale, invece di pensare alla vita che nasce, io e Ale si parlava di quando quella stessa vita arriva al suo termine.  Non mi ricordo esattamente come è venuto fuori il discorso, ma era sera, e avevamo finito di cenare fuori in giardino ed io ero rimasta con lui a chiaccherare fuori al buio con solo la luna crescente che ci illuminava.  Quando lui come sempre mi ha detto "Mamma, quando cresci piccolina allora....", io gli ho spiegato per la prima volta, che non sarei cresciuta piccolina subito, ma prima sarei cresciuta vecchia, poi morta e poi nata di nuovo piccolina, anche se non so dove e quando e come.  La notizia l'ha un pò colpito e molto commosso, e l'ha preoccupato più riguardo a me che riguardo a lui, ma è stato facile  fargli capire cosa vuol dire morire perchè ogni giorno vede in giardino le piante e un sacco di animali grandi e piccoli che esauriscono il loro ciclo vitale.  Ho pensato di essere stata troppo diretta, ma poi ieri è arrivato con in mano un uccellino morto, e non stava piangendo, ma sorrideva in quel suo modo buono e mi ha detto che  metteva l'uccelletto sul tavolo perchè domani nascesse di nuovo e volasse via.  Ora so che, se dovesse capitarci qualche incidente, lui non sarebbe troppo triste perchè sa che rinasceremo piccolini.  Credo di avergli lasciato non un dolore, bensì una speranza.
Fa tenerezza come un bambino di 4 anni, più di preoccuparsi della sua stessa vita, si preoccupi di quella della sua mamma e mi fa riflettere come d'istinto un bambino di 4 anni pensasse già alla vita come un circolo, perchè quel crescere piccolina chiude un cerchio, non vi sembra ?

Spero non avervi rattristato, non è scopo di questo spazio farlo.

ps.  la frase del titolo l'ho letta nel libro "La Saggezza del Sutra del Loto", D. Ikeda, Ed. Mondadori, vol. I

Ale con uno degli uccelli che sempre curiosano ad un ristorante dove ci eravamo fermati nel Kruger, qualche mese fa

domenica 25 dicembre 2011

il diritto alla felicità

Dopo un turbinio di faccende ed emozioni durante Novembre, mi sono trovata un'altra volta presa dalla sprovvista dall'arrivo di Dicembre.  Ma dopo le vacanze ed una pratica per un cuore più aperto sul mondo, anche il lavoro che prima mi stava soffocando, ora scorre e le difficoltà sono come i sassi in un torrente, che movimentano ma non interrompono il respiro.  Da quando mi trovo a  trascorrere Natale in posti dove a Dicembre si va al mare e si mangia gelato, ho vissuto sempre il Natale alla maniera locale: in Perù si fa una cena  di mezzanotte il 24 con tutta la famiglia, il 25 si sta a casa e i giorni precedenti si approffitta per comprare quello che si desidera tutto l'anno perchè per molti a Dicembre c'è la "gratificazione", cioè doppio stipendio; in Mozambico pochi hanno la gratificazione, e ma la tradizione è più o meno come in Perù.  In entrambi i luoghi, si è già in estate, per cui tutte le tradizioni che vengono dal Nord, mi risultano molto fuori luogo anche se la nostalgia dei Natali di quando ero bambina, rimane nel mio cuore.

Per la prima volta in questi 4 anni, abbiamo anche spiegato all'Ale che il 25 è un giorno speciale in tutto il mondo, una festa che si festeggia in tutto il mondo in nome dello stare insieme.  Così oggi , 25 Dicembre, abbiamo cucinato insieme io e Victor, cosa che non facciamo quasi mai; il menù: lasagne al pesto autoprodotto (dalla pianta al mortaio), poi Victor ha invitato i suoi amici compagni di squadra e mentre lui stava in cortile con loro, io e Ale facevamo la spola fra cortile e casa, per fare le nostre cose e star anche in compagnia.

Questo 2011 si sta chiudendo così:

il basilico del mio orto

le zucche dell'orto, non ancora pronte

vista grande della mia felicità

riciclo dell'organico

la luna dal cortile di casa

giocando con l'Ale a fotografare la luna con esposizione lunga

i pomeriggi dalla veranda di casa

l'Ale sulla Estera, che qui significa questa comodissima stuoia dove si può anche dormire e che a casa nostra, è la base dei nostri materassi; qui legge il Grande Libro di Elmer che merita un post tutto suo

Victor che fa il pesto

altra felicità: il mio primo mortaio
le lasagne di Natale

lo smalto fabbricato con l'ombretto Laguna Blu della Neve; queste polverine mi fanno sentire una bambina con me stessa come bambola !!

Devo ringraziare a Lorenza per avermi dato un sacco di consigli per la realizzazione del riciclo dell'organico: ora vediamo come procederà, mentre devo ringraziare il nostro guardiano per  aiutarmi  e risparmiarmi il lavoro duro. E malgrado da settembre non abbiamo più gas, il boiler per l'acqua calda non l'abbiamo ancora comprato, e a volte pure elettricità ed acqua scompaiano per intere giornate, qui stiamo esplorando tutte le strade per star felici, e se so che non è il luogo dove voglio passare la mia vita, so che è una tappa importante per noi, per essere famiglia, per imparare a star bene con poco, a sentirsi dei re quando si ha di  più e per riuscire a capire un altro punto di vista sul mondo, che noi in Europa spesso mitizziamo o critichiamo, ma che a me fa apprezzare i diritti che mi ha inculcato la mia educazione, e parlo dei diritti come uomo, che sono (ma dovrei dire purtroppo dovrebbero essere), universali.
E come regalo collettivo per questo 2012 che arriva, vorrei che le autorità italiane che si occupano degli stranieri, potessero fare "corsi di aggiornamento" in cui capire prospettive diverse dalle nostre, perchè se uno straniero può cercare di far di tutto per rimanere in Italia, magari è proprio perchè sta meglio nel nostro paese che da dove è venuto (per xxx svariati motivi), e perchè privare una persona della possibilità di essere felice ? esattamente come gli italiani che vivono felicemente all'estero e che si aspettano di poter continuare a portare avanti la scelta di vita che hanno fatto. 

giovedì 24 novembre 2011

Cebiche e cucina toscana

Dopo aver trascorso un paio di settimane in Italia, siamo ora tornati a casa nostra, in Perù.  Dopo aver ascoltato e letto notizie allarmanti sull'Italia mentre ero in Africa, ho potuto assistere in diretto ad un cambio di "facciata" che ho fiducia ci aiuterà ma che so appunto non risolve atteggiamenti e cancrene del nostro sistema.   Come nelle partite della nazionale, riprendendo il pensiero di non mi ricordo quale scrittore latino il quale sostiene che il calcio è lo specchio dei paesi che ne sono fanatici, ci mettiamo a giocare sul serio solo quando abbiamo paura di perdere.  E cmq, è un cambio di facciata, chi sta nell'ombra ora, è cmq rimasto al potere, ma in una cultura basata sul pensare che esiste solo quello che appare in televisione, mi rendo conto che è difficile da ricordare.
Siamo quindi in Perù, di nuovo nel grande Nord.  Arrivando, ho visto con piacere che il paese continua a crescere e a guardare al futuro: ora il Perù è pure marca turistica, da sponsorizzare nel mondo (vedere qui il documentario che sta promozionando la Marca Perù e qui la pagina in italiano relativa alla Marca Perù).  Chi fa uso di questa marca, deve promuovere un'immagine positiva del paese a livello nazionale ed internazionale negli ambiti di turismo, commercio con l'estero ed investimenti.
La nuova Marca Perù
Leggendo questo blog, spero che vi sia venuta voglia di visitare questo meraviglioso paese, intanto posto le prime foto che ho scattato scesa dall'aereo: una cebicheria chiamata Punto Azul, la confusione della strada, la freschezza del pesce, la semplicità del cebiche criollo fatta di lima, ajì e sale. 
Come mi era mancato questo sapore !!!!


interni del Punto Azul di San Borja
il mais salato che accompagna il cebiche

Ma nella nostra famiglia multietnica, non si dimentica nessuna eredità culturale, e così in valigia mi sono portata un nuovo libro di cucina italiana per la mia biblioteca: la Cucina Toscana, eccellente libro della Guido Tommasi Editore scritto dalle raffinate autrici del blog La Cucina di Calycantus

Il libro me l'ha caldamente consigliato la mia amica Chiara, la quale mi ha assicurato la fedeltà delle ricette proposte.  Quindi appena avrò la mia personale cucina qui in Perù, cucinerò toscano, e se mancherà qualche ingrediente doc di quella splendida regione, li sostituirò con ingredienti locali.... alla fine la cucina è un'allegoria della vita o no ?

venerdì 11 novembre 2011

Com'è difficile essere famiglia multietnica in Italia...........

............ e voler lavorare fuori dall'Italia. Oggi mi sono amareggiata la mattina discutendo con una funzionaria della Questura, che come molti funzionari negli uffici immigrazione, sembra pensi solo a come mandar via stranieri dall'Italia.  Chi lavora nell'ambiente alla fine ti chiede se non hai amici in Questura o Prefettura che ti possano dare un "aiutino".  E' triste ma è vero, le raccomandazioni e la corruzione sono come una zattera in Italia.  Se vuoi fare secondo le leggi e le procedure, sei quel tonto che vuole affogare.
Dopo questi incontri, che per fortuna sono alleviati da incontri anche con funzionari che sembra invece ti informino correttamente e facciano il proprio lavoro, mi viene voglia di lasciare stare tutto così e non perdere più tempo e soldi (e tanti davvero) con i permessi di soggiorno e la cittadinanza italiana per Victor.  In Perù è per tutti noi più facile vivere e lavorare, e i nostri figli saranno cmq sempre sia italiani che peruviani.  Ma non rinuncio a parlarne, perchè magari le difficoltà nostre possono contribuire ad informare chi invece queste realtà non le vive ma potrebbe cambiarle, oppure a far funzionare in maniera più limpida queste procedure.  Noi non vogliamo documenti italiani per vivere in Italia, ma solo perchè rispetto ai documenti peruviani, con un passaporto italiano hai le porte del mondo aperte e puoi cercarti un lavoro dovunque.  Con un passaporto peruviano invece, solo per uscire dall'America del Sud, bisogna chiedere visti d'entrata in praticamente tutto il Nord del mondo (non so la Cina....ecco, magari andremo lì a lavorare la prossima volta !!), con file d'attesa, documenti svariati da presentare, vincoli sulle possibilità di lavoro.  Anche solo per venire come turista in italia a visitare la mia famiglia.
Scusate lo sfogo, e per fortuna oggi pomeriggio, quando sono tornata a casa dei miei, dopo una mattina spesa fra comuni e questure, ho trovato il pacco dei libri e dei trucchi minerali che avevo ordinato.  Un vero lusso per noi poter comprare tutto questo, e come tale me lo assaporo.

I trucchi della Neve nella trousse fatta da Chiara


Vi vorrei parlare di più di libri, in particolare di libri per bambini perchè spesso quando voglio comprare un libro per Ale, devo fare lunghe ricerche, quindi credo sia utile parlare dei libri che piacciono a me.  Oggi vi saluto con questo meraviglioso libro: Indovina che cosa succede: una passeggiata invisibile di G. Muller (Ed. Babalibri in Italia).  Senza parole, le scene che si avvicendano in ogni pagina e una storia da immaginare basata sulle orme dei vari protagonisti, che si vedono solo di sfuggita o alla fine del libro.  Una storia che stimola l'intuizione, l'immaginazione, l'acume.  E se avete bisogno di un aiuto per capire cosa potrebbe essere successo, controllate i bozzetti fra la copertina e la prima pagina !!
  
Un'illustrazione dal libro Indovina che cosa succede, di Gerda Muller

giovedì 10 novembre 2011

incontri

Eccoci dunque in Italia, per le tanto attese vacanze.  Attese perchè pensavo di poter oziare placidamente.  Poi sono spuntati i documenti da rinnovare per me e Victor in Italia e Perù, il mio MAC del lavoro che si è spento quando eravamo ancora in Africa a 2 settimane dalle vacanze, e questo è bastato per movimentare le vacanze.   Però queste vacanze non sono solo carteggi, sono anche raccolta di materiale da portare in Africa per poter creare durante i momenti che il lavoro lascia liberi e durante i fine settimana, che ci piace tanto trascorrere in casa; e poi incontri, come la visita a casa di Chiara, già conosciuta personalmente l'anno scorso.  Quest'anno io a Ale ci siamo tornati come se ci conoscessimo da tanto tempo, e mentre Ale giocava con i bambini di Chiara, io le ho chiesto di mostrarmi le sue creazioni; alla fine mi sono innamorata di una pochette per i trucchi minerali che ho ordinato (ne aveva parlato qui Mammanatura tempo fa), e di un portamatite per Alejandrito. 

la pochette fatta da Chiara con le stoffe da lei disegnate

il portamatite fatto da Chiara con tela giapponese all'esterno
Altre idee per le mie vacanze ? approfittare per passare tempo a zonzo per Milano con Ale, in un parco, in Triennale e ad un maneggio vicino casa perchè provi a cavalcare un cavallino vero, oltre che a stringerlo..... si, perchè grazie al libro Toymaking with Children (F.Jaffke) e alla lana di Gaia, ho autoprodotto un cavallino di lana tinta a mano con colori vegetalii ed imbottito con la lana che ho lavato e cardato a mano.  I cerchi che si chiudono mi danno serenità.