Io lavoro, e la nostra scelta di vita per viaggiare è proprio lavorare all'estero, perchè come turisti questi posti non li potremmo visitare, per lo meno non ora sicuramente. Quando
torno a casa, verso le 15.30, metto via il pc, chiudo con il lavoro e
apro la valigia dei miei progetti. C'è stato un periodo che desideravo
molto poter rimanere a casa, l'ho anche fatto un tempo quando ci siamo
trasferiti in Perù e all'inizio non trovavo lavoro. Ma alla nostra economia di famiglia, serve il lavoro di tutti e due per ora.
Ecco un pò di novità di questo mese:
- ho ripreso a cucire: senza macchina da cucire, semplicemente a mano !!
qui sopra un pezzo di un mio vecchio pantalone che ho ritagliato per
farne il cuscino interno per un lavoro di cui parlo più sotto;
- ho cucinato piatti nuovi con le verdure dell'orto; in questo caso avevo piantato dei semi di butternut squash, e li ho cucinati con una ricetta tratta da questo libro: How to Eat, di Nigella Lawson (conosciuta grazie alla mia amica Ester);
a me lei piace perchè scrive per donne che lavorano e scrive dal punto di vista
non di una chef, ma di una donna a cui piace cucinare per chi ama, ed
inoltre lei mi insegna ad usare tutti i prodotti che trovo nei paesi di
lingua inglese dove stiamo. Quella nella foto è praticamente una pasta
con crema di zucca, che è piaciuta anche ad un palato non così
avventuroso come quello di Victor. Devo dire che solo guardare le foto,
mi mette allegria !!!! e una piccola nota che volevo
fare da tempo: non mettere più link a siti commerciali dove ho
acquistato questi libri, non è scortesia ma una scelta precisa: credo
sia più importante la casa editrice e lo scrittore, rispetto ai vari
canali di commercializzazione. Tempo fa l'autrice
di un blog che visitavo, mi ha fatto l'onore di dedicarmi un post in cui
rispondeva a delle supposte accuse da parte mia circa i links affiliati..... ma il fatto era che una semplice osservazione da parte mia era stata letta con
"coda di paglia" da parte sua. Quel blog ora non o seguo più e non ne sento la mancanza.
- mani in spagnolo, amendoim in portoghese, e come si chiama in italiano ?? cmq ce lo regalano, e lo tostiamo in casa, dopo averlo messo a seccare nelle ceste africane di cui sono ben provvista
-
estate quaggiù, quindi tempo di sorbetto al mango !!! acqua, zucchero,
polpa di frutta ed una gelatiera un pò strana che abbiamo trovato in sud
africa...
- raw food: una ricetta trovata qui, dopo aver letto questo
post di Ella. Anche Ale l'ha bevuto, senza sapere perà che c'era
dentro banana, cetriolo e prezzemolo !!! Victor invece si è
rifiutato.... ma come faccio per farlo invecchiare in salute ???
- acqua di pina
dal Perù: invece di buttare via le bucce, si fanno cuocere e si fa come
una tisana d'ananas, per cui non si butta via tanta polpa che ha ancora
sapore da dare
- doll's bunting bed: da Toymaking with Children
di Freya Jaffke, un letto per i pupazzi, fatto con stoffe africane;
all'interno il cuscino fatto con il mio vecchio pantalone, come dicevo
all'inizio, ed imbottito con la lana di Gaia....
così quando siamo in viaggio, diventa anche cuscino per dormire in giro
!! è così morbida la lana cardata, che penso farò una copertina per
l'inverno solo con questa lana
Ed
infine qulache foto dal viaggio di lavoro da cui siamo appena tornati,
ed in cui ci ha accompagnati Ale. Siamo stati al Kruger ed in mezzo a
terre inondate, abbiamo visto animali selvaggi, incidenti tragici e
gente senza casa per via delle inondazioni. Io credo che l'unica cosa
che posso fare, è far bene il mio lavoro sia per la società che in casa
mia, perchè dobbiamo tutti dare una mano per far migliorare il mondo.


























ho tratto da uno dei miei libri giapponesi, il modello di un paio di pantaloni eleganti per Ale, da combinare con la maglia in cotton/cachemere che mi sono autocomprata dalla mia
ho tagliato i pezzi per una giacca da imbottire con pile, che si é rivelata troppo piccola perchè sembra che i bambini giapponesi siano più piccoli di Ale (la regalerò), e ora sto cucendo un'altra saloppette in velluto, questa volta con colori piú solidi che non "sbrodolano" e con il modello di sempre.
mescolata con quinoa perchè abbia ancora più ferro e calcio, 1 uovo, 1 pomodoro, 1 cipolla, sale. Nella foto, fatta di sera quindi con il falsh perchè non ho il cavalletto per i tempi di esposizione lunghi, c'è anche il refresco de camu camu, un frutto della selva peruviana, che è super ricco di vitamina C (gli agrumi in confronto sono i lillipuziani della famiglia), e che si assimila meglio se si accompagna a qualcosa ricco di ferro come questi pancakes.




In questi giorni, Victor ha fatto con legno e chiodi, un regalo di compleanno per Alejandrito, regalo pensato e chiesto da me; io ho installato il mio nuovo "lampadario" in soggiorno, godendomi i riflessi dei petali sul soffitto, di giorno con il sole, e di sera con la luce artificiale.
Poi ho terminato una saloppette per Ale, che avevo iniziato 2 mesi fa (sono alacre, lo so !!); nella foto si nota pure il pasticcio che é successo: io sono pessima nel lavaggio dei vestiti, pure con la lavatrice mi succedono incidenti, figuriamoci a mano; e questa volta. lavandola a mano, non mi sono accorta che il velluto blu lasciava colore (lo so, non so a che setssi pensando), e il colore é finito sulla parte bianca della pettorina mentre la saloppette si asciugava. Per salvare il lavoro, ho attaccato sulla macchia piú visibile, un picchio di legno, trovato al mercato insieme ai bottoni di legno, che useró d'ora in poi, finendo anche quelli in pasta fimo. Questa saloppette é ampia e comoda, la pancia é ben coperta e puó crescere, dopo aver mangiato, senza che ci sia qualche elastico che stringa o senza che la stoffa tiri.
Abbiamo comprato una parrilla (barbecue) per la festa di Ale e abbiamo fatto una parrillada(grigliata); Victor ha fatto un figurone perché lui la sa fare davvero bene, e la carne era rimasta a macerare e insaporirsi per ore in una salsina fatta di aji panca (una delle tante specie di peperoncino peruviano), aceto, sale, cumino, pepe, per cui aveva un sapore particolare che é piaciuto molto agli amici non peruviani, non abituati a mangiare la grigliata con questi sapori. I bambini sono stati tutto il tempo a giocare al sole del pomeriggio d'autunno, caldo ma non troppo, "nel" regalo di Victor (la curiositá aspetti la fine di questo messaggio !!), e quando é stato tardi e si é alzato il vento, sono entrati e si sono messi in camera di Ale; Ale era estasiato di avere i suoi amici in casa, tutti insieme; era super contento, la fatica messa nel cucinare e nel preparare ogni cosa in casa, anche con l'aiuto prezioso di Gladys, é stata ricompensata.



Lo spunto per questo gioco, l'ho preso dal catalogo di un famoso negozio virtuale italiano, che vende prodotti naturali ed ecologici; l'originale possiede sponde ricurve, che smorzano l'effetto "cassa da morto", ma noi non avevamo le seghe necessarie per queste rifiniture, cosí Victor ha costruito un ettagono irregolare; e io sono orgogliosissima dei miei due uomini !!!!


fatte ad occhio l'altro ieri: lucuma, latte di soia, panela, agar-agar. Buona, solo non dovevo frullare anche il bastonciono di cannella e i due chiodi di garofano che ho usato per insaporire il latte di soia (buuuhhh !!!) La lucuma é un frutto peruviano molto particolare, il sapore é squisito, e si combina magnificentemente con il cioccolato !!!
