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giovedì 24 novembre 2011

Cebiche e cucina toscana

Dopo aver trascorso un paio di settimane in Italia, siamo ora tornati a casa nostra, in Perù.  Dopo aver ascoltato e letto notizie allarmanti sull'Italia mentre ero in Africa, ho potuto assistere in diretto ad un cambio di "facciata" che ho fiducia ci aiuterà ma che so appunto non risolve atteggiamenti e cancrene del nostro sistema.   Come nelle partite della nazionale, riprendendo il pensiero di non mi ricordo quale scrittore latino il quale sostiene che il calcio è lo specchio dei paesi che ne sono fanatici, ci mettiamo a giocare sul serio solo quando abbiamo paura di perdere.  E cmq, è un cambio di facciata, chi sta nell'ombra ora, è cmq rimasto al potere, ma in una cultura basata sul pensare che esiste solo quello che appare in televisione, mi rendo conto che è difficile da ricordare.
Siamo quindi in Perù, di nuovo nel grande Nord.  Arrivando, ho visto con piacere che il paese continua a crescere e a guardare al futuro: ora il Perù è pure marca turistica, da sponsorizzare nel mondo (vedere qui il documentario che sta promozionando la Marca Perù e qui la pagina in italiano relativa alla Marca Perù).  Chi fa uso di questa marca, deve promuovere un'immagine positiva del paese a livello nazionale ed internazionale negli ambiti di turismo, commercio con l'estero ed investimenti.
La nuova Marca Perù
Leggendo questo blog, spero che vi sia venuta voglia di visitare questo meraviglioso paese, intanto posto le prime foto che ho scattato scesa dall'aereo: una cebicheria chiamata Punto Azul, la confusione della strada, la freschezza del pesce, la semplicità del cebiche criollo fatta di lima, ajì e sale. 
Come mi era mancato questo sapore !!!!


interni del Punto Azul di San Borja
il mais salato che accompagna il cebiche

Ma nella nostra famiglia multietnica, non si dimentica nessuna eredità culturale, e così in valigia mi sono portata un nuovo libro di cucina italiana per la mia biblioteca: la Cucina Toscana, eccellente libro della Guido Tommasi Editore scritto dalle raffinate autrici del blog La Cucina di Calycantus

Il libro me l'ha caldamente consigliato la mia amica Chiara, la quale mi ha assicurato la fedeltà delle ricette proposte.  Quindi appena avrò la mia personale cucina qui in Perù, cucinerò toscano, e se mancherà qualche ingrediente doc di quella splendida regione, li sostituirò con ingredienti locali.... alla fine la cucina è un'allegoria della vita o no ?

sabato 15 maggio 2010

in moto Perú-Ecuador


A volte ci vuole: prendere 3 giorni liberi dall' essere mamma e papá, decidere di fare un viaggio di nozze mai fatto e tornare innamorati e avventurosi..... con una moto comprata prima di metter su casa (come hanno commentato giustamente gli amici), ma noi siamo cosí, un pó matti e cmq la casa ora la mettiamo su e la moto speriamo di godercela a lungo per conoscere tutta America Latina... poco a poco.
Qui alcune foto del viaggio fatto il mese scorso, fatte quasi tutte dal sedile posteriore perché io una moto cosí non la posso guidare, troppo pesante !!!!! non riesco neppure a raddrizzarla !! ve le carico per farvi venir voglia di visitare questo meraviglioso continente, cosí ricco di cultura e di vita !!!Ale era rimasto a casa dai nonni a Lambayeque, noi siamo partiti da lí e siamo arrivati fino alla spiaggia di Montañita in Ecuador, famosa per essere un posto per surfisti; non sapevamo neppure dove fosse sulla mappa, solo abbiamo chiesto continuamente indicazioni e a volte le auto ci hanno scortato.... é bello trovare questa solidarietá quando si sta in un paese straniero, dico l'Ecuador, perché ormai in Perú mi sento come in Italia.


Vorrei scrivere di piú sui miei blog amici, ora che ho tempo da organizzare come voglio perchè lavoro come freelance, peró qui in provincia internet é lento, non riesco a caricare le foto e pure per caricare questo messaggio, ho impiegato 4 giorni in piú riprese.... scusate quindi se non mi faccio viva sui vostri blog, come facevo prima !!!

venerdì 26 febbraio 2010

pasta di cacao autoprodotta: dalla pianta alla cialda


Victor dalla selva è tornato 2 settimane fa, io dovevo andare per lavoro in 3 regioni del Perù (incontri con istituzioni pubbliche, quindi quasi nessuna foto di paesaggi), e lui rimaneva con Alejandrito a casa a Lima, prendendosi una piccola vancanza dal suo lavoro.
Questa volta mi ha portato il cacao, il frutto giallo che ho fotografato all'inizio: abbiamo pulito i semi succhiando la copertura bianca gelatinosa che ha un sapore gradevole, e li abbiamo messi a seccare al sole dell'estate limeña, per tutta una settimana, finchè non sono tornata.

Poi abbiamo fatto tostare i semi nella padella di argilla, e quindi li abbiamo macinati, ma invece di polvere, come succede con il caffè, si produce una pasta piena di olio.


Abbiamo fatto 2 mattonelle e le abbiamo fatte seccare al sole un'altra volta, finchè non si sono seccate e sono diventate dure: ecco che abbiamo prodotto la pasta di cacao.


La pasta di cacao contiene il burro di cacao che si usa come ingrediente per il cioccolato, ma qui in Perù si consuma così com'è, grattuggiandola in acqua o latte; avvertenza: non consumarla pura, pena un gran mal di pancia !!!


martedì 9 febbraio 2010

Camino a San Lorenzo de Quinti


Questo camion ci è apparso a una curva mentre circa un mese fa, tornavamo da San Lorenzo de Quinti, un paese di alta montagna (a quota 2800 m.) che ci ha abbracciato per 3 giorni con l'accoglienza della sua gente e il cibo sano prodotto nei pascoli d'altura; eravamo in viaggio per preparare un altro progetto di turismo rurale comunitario, e come succede in questi viaggi, tutto si trasforma in più che solo un lavoro, diventa compromesso a tornare, ad agire nel nostro quotidiano per un beneficio comune che illumina ogni cosa con una luce più nuova e più calda.

E sorrido rivedendo questa foto, questo camion.... è così che molte volte si viaggia qui, credo come si viaggiava in Italia più di 50 anni fa, non molto tempo fa, no ???

In questo viaggio sono andata senza Ale perchè pensavo che sarebbe stato duro come l'altro che ho affrontato in dicembre, a quasi 4000 metri, ma questa volta invece le condizioni ambientali e di lavoro non sono state così pesanti, e quindi voglio tornare con lui e con Victor lassù, in vacanza per Pasqua. Infatti mi sono accordata con la signora qui sotto, perchè mi insegni a tessere:

Qui vi incollo alcuni momenti della visita a casa sua: la pelle di lana di alpaca che fila con il fuso, e poi tesse nel telaio di eucalipto vecchio 3 generazioni, il manto che mi ha fatto provare alla maniera con cui si drappeggiano le donne del posto, la coperta di alpaca che mi farà per quando tornerò......


E mentre io starò "studiando", Ale e Victor potranno fare camminate ed andare a cavallo o a dorso di llama, nei dintorni:


E Ale potrà giocare con i bambini del posto, che se ne vanno liberi tutto il giorno per il paese, come queta bimba che stava con la sua cuginetta, e ci ha seguito tutto il tempo (la foto l'ha fatta la cugina di 5 anni.....)


Sono rimasta affascinata da questo paesello, e forse è tempo che pensi seriemente di tornare a dimensioni di vita più microscopiche e lasciare la grande metropoli.... guardate la gente per strada alle 6 del mattino:


Mi piacerebbe che chi viene a trovarmi in queste pagine, si faccia contagiare da un pò di amore per il Perù e venga a visitare questo paese anche fuori dei circuiti turistici, non è un pericoloso, e apre il cuore; mi piacerebbe che nel mio come nel vostro cuore, non si spenga mai la curiosità e se non c'è più nulla da scoprire, nelle relazioni umane credo che questo non sia vero, perchè mi stupisco ogni giorno di quanto sia semplice lanciare nuovi ponti con la gente che ci sta intorno.

Dicevo, non è un posto pericoloso..... vi lascio con un aneddotto del viaggio: mentre salivamo in quota, siamo passati per un colorato e allegro paese in cui era in pieno corso una festa..... e i ragazzi dicevano che era el dia del robo, cioè che si poteva rubare qualsiasi cosa...... poi però paghi 1 sol a chi ti ha rubato, e ti restituisce tutto; beh, io avevo la macchina fotografica e il tipo con la maschera nera qui sotto, è una sorta di buffone tradizionale, che porta una maschera per poter parlare apertamente senza essere riconosciuto e voleva fare una foto insieme a me e agli altri del gruppo, ma visto che era el dia del robo, me la sono svignata e la foto gliel'ho fatta da lontano.... la macchina fotografica vale molto più che 1 sol !!!! però sono quasi sicura che me l'avrebbero ridata, la gente che lavora non ruba e molto spesso la mancanza di fiducia ci fa perdere la magia della vita.


Saluti da San Lorenzo de Quinti, Departamento de Lima, Perù..... un bacio soffiato sulla mano


venerdì 22 gennaio 2010

Santa Rosa de Malpaso



Ecco qui alcune foto di Santa Rosa di Malpaso: il muro è stato costruito da un'impresa che produce cemento; il cerro che è abbracciato dal muro, protegge la zona che é proprietá dell'impresa: con gli anni scomparirá e diventerá cemento...... la nostra speranza è che motivando la gente a visitare Malpaso, forse si potrà fermare lo scempio dell'impresa del cemento, e che cmq potremo contribuire ad abbellire e rendere speciale anche questo posto dimenticato dal mondo, perchè "inutile" e anonimo.



L'idea del turismo rurale comunitario é quella di promuovere un turismo di condivisione; per esempio molti di noi, per ragioni di budget, hanno piantato tende, ma alcune signore hanno affittato delle camere delle proprie case; altre signore invece si sono organizzate per cucinare e vendere menú e dolci, che, e questo si, tutti abbiamo profusamente comprato e consumato perché siamo giovani e il movimento fa venir fame !!!!

Abbiamo convissuto 2 giorni con chi vive a Malpaso, abbiamo apprezzato l'ottima cucina (non l'avrei mai detto, arrivando sempra un posto arido e secco dimenticato dal mondo), abbiamo usufruito dell'acqua dei 2 bagni nuovi che il nostro progetto ha costruito per l'occasione..... ecco, per esempio, questi bagni, gli affreschi sulle facciate e in chiesa, fanno parte di una serie di "movimenti" della comunitá che cerca di chiamare l'attenzione del turista, senza snaturarsi nel suo essere comunità, ma piuttosto invitandolo a condividere momenti di vita, predisponendo una serie di servizi basici: un rubinetto con acqua corrente in un pósto dove non arriva il servizio della rete idrica, e una camera curata e pulita, solo per fare alcuni esempi.

Come si vede l'iniziativa é dei singoli individui imprenditori, ma chi ci guadagna é tutta la comunitá in diversi aspetti; d'altra parte, il turista vive un'esperienza unica come unico é il microcosmo di ogni comunitá rurale...... come quando ritorni a Lima, passeggi per un mercato e ti senti gridare "Malpaso!!!" e vedi un bambino che si sbraccia da un banco, e poi chiama Alejandro, perchè ha giocato con lui nei giorni di Malpaso e l'ha riconosciuto, e ci fermiamo a chiaccherare come con un vecchio amico..... questo è il calore che ti lascia questo modo di far turismo !!!!
Malpaso fa parte di un progetto di turismo rurale comunitario a cui si sta dedicando l'organizzazione per la quale lavoro, ma voglio ancora farvi scoprire un progetto che abbiamo appena presentato e a cui ho lavorato alacremente tutto dicembre, perfino in vacanza !!!! si tratta di un progetto che ci ha portato fino a quota 4200 metri sul livello del mare...ma di questo vi parlerò nei prossimi giorni !!!!

l'ingresso della chiesa di Malpaso, ridipinta e adornata

martedì 19 gennaio 2010

turismo rurale comunitario


Hola con todos !!!

Sono tornata con la volontà di riprendere un ritmo regolare in queste pagine, perchè se è vero che il nuovo lavoro mi ha assorbito energia e attenzione, mi è mancato il rito di visitare i siti amici, di scambiare idee e progetti, di vedere che esiste ciò in cui credo, che è realtà.

Dicevo, il mio nuovo lavoro, che ormai svolgo da settembre del 2009, mi ha coinvolto molto a livello fisico ed emotivo, e capirete presto perchè.

Per riprendere un pò le fila di quello che è successo, comincio subito da una storia che si svolge in un piccolo centro rurale fuori Lima, Santa Rosa de Malpaso. In questo piccolo villaggio di 50 famiglie di agricoltori e pastori, che sorge alle falde di quello che qui si chiama cerro, cioè montagna, in cui anticamente c'era vegetazione e ora è tutto secco e non vi arriva neppure l'acqua, alcuni anni fa un'impresa che si chiama Cementos Lima, ha costruito un muro che divide la parte del cerro di sua proprietà, che sarà pian piano consumata, da quello che è il villaggio, aggiungendo un elemento paisaggistico ancora più drammatico a quello che è già un paesaggio secco e polveroso.

E`bello guardare giù, nella valle del Rio Lurin, da Malpaso, ma è davvero un pò opprimente guardare su, il cerro, il cielo, e Malpaso stesso.

Così nel posto dove lavoro, visto che stiamo realizzando un progetto sul turismo rurale comunitario in quella zona, abbiamo pensato di promuovere un evento, chiamato "Arte en Malpaso" che si è svolto nel secondo fine settimana di dicembre dell'anno scorso, invitando artisti di tutta Lima a venire come volontari a fare più bella e attrattiva Malpaso, e in cambio fornendo noi tutti i mezzi utili, dal trasporto alla pittura.

In queste foto, vedete alcuni momenti di quel fine settimana, che è stato di pura libertà: tutti i volontari e noi in tenda, le signore del posto che cucinavano per noi, io che pitturavo e Ale non sapevo neppure dove fosse....... Ale si ricorda ancora tanto da dirmi "Mamma, andiamo a Malpaso", mentre prendevamo il bus per andare al Nord in vacanza dalla famiglia di Victor.

Per chi non lo sapesse, il turismo rurale comunitario è una opzione di far turismo compartendo lo stile di vita della gente del campo, vivendo in piccole comunità, con solo le poche comodità indispensabili a cui siamo abituati. Presto vi parlerò di altri progetti che stiamo implementando o che stiamo ideando in quest'ambito.

Ecco alcuni murales, con anche alcune figure di santi in iconografia moderna:



Le pietre dipinte:

Alcune facciate:


La camminata notturna al belvedere con il fuoco acceso sulla cima della montagna:

I laboratori per i bambini:

La cucina:


Un artista in libertà:

La chiesa:

Momenti:

I figli di uno, sono figli di tutti: