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domenica 12 febbraio 2012

andantino allegro

Anche qui, nell'Africa rurale che dà sul mare, riusciamo a fare la pizza !! uso la farina per dolci, (l'unica che si trova qui), con farina bianca di mais (con cui qui si fa la polenta che accompagna ogni pietanza), il lievito portato dall'Italia (o quello arabo locale, quando sarà finito il lievito italiano), olio extravergine (portato dall'Italia e quando sarà finito, quello extravergine che troviamo in Sud Africa), polpa di pomodoro autoprodotta, formaggio mozzarella locale (di quello solido però.... si chiama mozzarella perchè si scioglie bene), e usando questa ricetta di Anice e Cannella, produco una pizza che non è male.  
Mentre scrivo, è andata via di nuovo l'acqua (a sorpresa!!!), e a questi disservizi, non mi riesco ad abituare, perchè scompare a sorpresa per mezze giornate o giorni, non solo l'acqua, ma anche la luce, internet; le bombole del gas non ci sono state per 4 mesi in tutto il Sud del Paese..... voi direte: beh, state in Africa !! ma a me viene in mente l'America Latina, e la città della selva amazzonica dove ho conosciuto Victor: anche lì c'erano servizi che non funzionavano, ma non era così frequente, succedeva di tanto in tanto; e poi qui vicino abbiamo il SudAfrica dove invece tutto funziona meglio.  Così mentre aspetto che torni l'acqua per farmi l'ennesima doccia fredda della giornata per rinfrescarmi un pò, mi sono seduta per godermi internet un pochino.  Sono contenta di avere internet, è un filo con il resto del mondo a cui non potrei rinunciare, che mi permette per esempio di tenermi in contatto con i miei genitori e gli amici, studiare Android con i tutorial in linea, tenermi aggiornata, leggere i miei blog preferiti,  trovare idee, ispirazioni, stimoli, e di sognare anche un pò. 
Prima di augurarvi buon lunedì, volevo solo mostrarvi quello che mi ha fatto felice questo fine settimana:
- la tenda da indiano che ho finalmente fatto per Ale, senza cuciture perchè non avevo voglia di cucire a mano a lungo questi giorni di gran caldo e non volevo rimandare ancora; ho usato solo i pali dei pomodori, una tenda comprata al mercato che viene da chissà dove, e un pò di filo di rafia per fissare in alto la struttura a raggiera dei 5 pali che ho usato.  Ma se avete una macchina da cucire, meglio operare secondo questo tutorial di Chiara.  
- il gelato al cioccolato !! la ricetta è quella squisita di Labna, e devo dire che anche se la nostra gelatiera è di quelle da tenere in frigo per raffreddarsi, per poi funzionare fuori con il motore, e che con questo caldo, fa fatica a mantenersi a lungo congelata, lo stesso il gelato è venuto buono; ha solo avuto bisogno di una passata in frigo, come indicava la ricetta di Jasmine
- Ale sta esplorando nuove capacità: eccolo in arrampicata sulla soglia di casa !!  io ero uscita per sapere dov'era ed una voce mi ha chiamato dall'alto......

Alla fine qui ci stiamo abituando a usare quello che abbiamo a disposizione, ma posso dire che la mia attitudine è non accontentarmi: cercare sempre, esplorare, conoscere, studiare, per avanzare con l'allegria di vedere tutte le capacità che possiedo e che magari neppure sapevo di avere.  Aver capito questo mi ha dato anche nuovo slancio sul lavoro, in cui stavo un pò languendo gli ultimi mesi.  E' ichinen sanzen: quando l'atteggiamento cambia, ogni cosa cambia.  O come diceva Goethe "niente è dentro e niente è fuori: poichè ciò che è dentro è fuori".  Quindi ho smesso di autocompiangermi, e mi sono data una bella scrollata dentro.
Ora si, buon lunedì !!!

Dimenticavo: Daniela del Coltello di Banjas ha autoprodotto un libro fotografico sull'inverno  !! si intitola Quando è Inverno: io ci sto facendo un pensiero, e dato che mi piace promuovere le buone idee, se non l'avete ancora visto sul suo blog, vi lascio il link al sito sul quale è in vendita e su cui è possibile vedere la preview del libro.

domenica 25 dicembre 2011

il diritto alla felicità

Dopo un turbinio di faccende ed emozioni durante Novembre, mi sono trovata un'altra volta presa dalla sprovvista dall'arrivo di Dicembre.  Ma dopo le vacanze ed una pratica per un cuore più aperto sul mondo, anche il lavoro che prima mi stava soffocando, ora scorre e le difficoltà sono come i sassi in un torrente, che movimentano ma non interrompono il respiro.  Da quando mi trovo a  trascorrere Natale in posti dove a Dicembre si va al mare e si mangia gelato, ho vissuto sempre il Natale alla maniera locale: in Perù si fa una cena  di mezzanotte il 24 con tutta la famiglia, il 25 si sta a casa e i giorni precedenti si approffitta per comprare quello che si desidera tutto l'anno perchè per molti a Dicembre c'è la "gratificazione", cioè doppio stipendio; in Mozambico pochi hanno la gratificazione, e ma la tradizione è più o meno come in Perù.  In entrambi i luoghi, si è già in estate, per cui tutte le tradizioni che vengono dal Nord, mi risultano molto fuori luogo anche se la nostalgia dei Natali di quando ero bambina, rimane nel mio cuore.

Per la prima volta in questi 4 anni, abbiamo anche spiegato all'Ale che il 25 è un giorno speciale in tutto il mondo, una festa che si festeggia in tutto il mondo in nome dello stare insieme.  Così oggi , 25 Dicembre, abbiamo cucinato insieme io e Victor, cosa che non facciamo quasi mai; il menù: lasagne al pesto autoprodotto (dalla pianta al mortaio), poi Victor ha invitato i suoi amici compagni di squadra e mentre lui stava in cortile con loro, io e Ale facevamo la spola fra cortile e casa, per fare le nostre cose e star anche in compagnia.

Questo 2011 si sta chiudendo così:

il basilico del mio orto

le zucche dell'orto, non ancora pronte

vista grande della mia felicità

riciclo dell'organico

la luna dal cortile di casa

giocando con l'Ale a fotografare la luna con esposizione lunga

i pomeriggi dalla veranda di casa

l'Ale sulla Estera, che qui significa questa comodissima stuoia dove si può anche dormire e che a casa nostra, è la base dei nostri materassi; qui legge il Grande Libro di Elmer che merita un post tutto suo

Victor che fa il pesto

altra felicità: il mio primo mortaio
le lasagne di Natale

lo smalto fabbricato con l'ombretto Laguna Blu della Neve; queste polverine mi fanno sentire una bambina con me stessa come bambola !!

Devo ringraziare a Lorenza per avermi dato un sacco di consigli per la realizzazione del riciclo dell'organico: ora vediamo come procederà, mentre devo ringraziare il nostro guardiano per  aiutarmi  e risparmiarmi il lavoro duro. E malgrado da settembre non abbiamo più gas, il boiler per l'acqua calda non l'abbiamo ancora comprato, e a volte pure elettricità ed acqua scompaiano per intere giornate, qui stiamo esplorando tutte le strade per star felici, e se so che non è il luogo dove voglio passare la mia vita, so che è una tappa importante per noi, per essere famiglia, per imparare a star bene con poco, a sentirsi dei re quando si ha di  più e per riuscire a capire un altro punto di vista sul mondo, che noi in Europa spesso mitizziamo o critichiamo, ma che a me fa apprezzare i diritti che mi ha inculcato la mia educazione, e parlo dei diritti come uomo, che sono (ma dovrei dire purtroppo dovrebbero essere), universali.
E come regalo collettivo per questo 2012 che arriva, vorrei che le autorità italiane che si occupano degli stranieri, potessero fare "corsi di aggiornamento" in cui capire prospettive diverse dalle nostre, perchè se uno straniero può cercare di far di tutto per rimanere in Italia, magari è proprio perchè sta meglio nel nostro paese che da dove è venuto (per xxx svariati motivi), e perchè privare una persona della possibilità di essere felice ? esattamente come gli italiani che vivono felicemente all'estero e che si aspettano di poter continuare a portare avanti la scelta di vita che hanno fatto. 

giovedì 10 novembre 2011

incontri

Eccoci dunque in Italia, per le tanto attese vacanze.  Attese perchè pensavo di poter oziare placidamente.  Poi sono spuntati i documenti da rinnovare per me e Victor in Italia e Perù, il mio MAC del lavoro che si è spento quando eravamo ancora in Africa a 2 settimane dalle vacanze, e questo è bastato per movimentare le vacanze.   Però queste vacanze non sono solo carteggi, sono anche raccolta di materiale da portare in Africa per poter creare durante i momenti che il lavoro lascia liberi e durante i fine settimana, che ci piace tanto trascorrere in casa; e poi incontri, come la visita a casa di Chiara, già conosciuta personalmente l'anno scorso.  Quest'anno io a Ale ci siamo tornati come se ci conoscessimo da tanto tempo, e mentre Ale giocava con i bambini di Chiara, io le ho chiesto di mostrarmi le sue creazioni; alla fine mi sono innamorata di una pochette per i trucchi minerali che ho ordinato (ne aveva parlato qui Mammanatura tempo fa), e di un portamatite per Alejandrito. 

la pochette fatta da Chiara con le stoffe da lei disegnate

il portamatite fatto da Chiara con tela giapponese all'esterno
Altre idee per le mie vacanze ? approfittare per passare tempo a zonzo per Milano con Ale, in un parco, in Triennale e ad un maneggio vicino casa perchè provi a cavalcare un cavallino vero, oltre che a stringerlo..... si, perchè grazie al libro Toymaking with Children (F.Jaffke) e alla lana di Gaia, ho autoprodotto un cavallino di lana tinta a mano con colori vegetalii ed imbottito con la lana che ho lavato e cardato a mano.  I cerchi che si chiudono mi danno serenità.

domenica 10 luglio 2011

freddo e pioggia

Si, qui nella parte meridionale dell'Africa siamo in inverno, ed in questi giorni piove pure molto e come stasera, fa pure bello freddo.  Tutto il mese di Giugno è stato denso di lavoro e non ho potuto scrivere perchè sono stata molto in viaggio, un pò da sola, un pò tutti insieme, ma il nostro lavoro è così, bisogna spostarsi molto e c'è moltissimo da fare.  E poi, a me piace fare vacanza in periodi insoliti ed è da molto tempo ormai che vivo in paesi dove c'è pure molta gente che le vacanze non le fa mai e quando le fa, è perchè è senza lavoro.  Quindi non mi lamento se sono stanca, solo cerco la maniera per recuperare ed andare avanti.

Una buona soluzione per non farsi stressare dal lavoro,  è coccolarsi un pò, quindi in questo posto lontano in cui siamo ora, il mese scorso mi sono concessa altri libri ordinati su internet ed un paio di orecchini creati da Cobrizo (che sono arrivati con una sorpresa in più, in maniera elegante proprio come mi immagino sia lei !!!).  Invece scusa Roberta per il pessimo accostamento fra i tuoi orecchini e la mia felpa rossa, nella foto qui in basso: ho detto a Victor di fotografare gli orecchini e lasciar fuori campo la felpa ma dopo 10 foto senza successo, gli ho detto che andava bene così e pubblico questa perchè si vede che bella luce hanno i tuoi orecchini.





Poi, visto che durante la settimana il tempo sembra non bastare mai, il fine settimana è bello passarlo in casa, svegliarsi lentamente, consumare tempo in cucina a preparare colazione; in Sud Africa, 2 settimane fa, ho trovato lo stampo per i waffles e dopo aver cercato su internet una delle mille ricette, ho cominciato a prepararli e li sto provando con variazioni per trovare la ricetta che mi piace di più; intanto vi dò la buonanotte con una foto di stamattina, waffles con youghurt bulgaro, cocco fresco grattuggiato e miele che viene dalle coste del Mozambico.  Ale che ormai è abituato a farsi fare foto, ha voluto che fotografassi pure lui mentre consumava il suo waffle !!


lunedì 18 aprile 2011

finalmente inverno !!!

Dopo l'ultima esplosione di caldo senza respiro, ora è arrivato l'inverno, la pioggia, il vento.  E' un sollievo, il caldo mi piace ma mi estenua e dopo 3 mesi di caldo e di lavoro anche di sera o nei fine settimana, e di viaggi su e giù per il paese, avevo bisogno di un pò di riposo, perchè non ero stressata, ero proprio stanca.  Quando sono così stanca l'unica cosa positiva è che dimagrisco, quella negativa che invece sono più distratta con Ale.


Una gioia grande per me è sempre comprare libri e ora ho scoperto che ordinando su Amazon, i libri mi arrivano fin quaggiù con DHL e si spende solo l'equivalente di un libro in più, mi sono passata serate a selezionare il primo invio di libri, che questa prima volta sono stati più per Alejandro che per me.  Ma per me ho ordinato, fra gli altri, Piri Piri Star Fish della Tessa Kiros, per cucinare la cucina portoghese di cui trovo molti ingredienti in questa ex-colonia portoghese.  Ho fatto finora il patè di sardine e il bacalhau a gomes de sa; per il patè è facilissimo, si frulla una scatoletta di 120 gr di sardine, 100 gr di burro (io ne metto meno), 1 cucchiaino di pasta di pomodoro, 1 goccio di whishy, alcune gocce di piri-piri (il peperoncino liquido che si prepara in Portogallo, ma si può sostituire con il tabasco).  La mia amica che ha il Bimby mi diceva che a lei viene buonissima anche la ricetta del Bimby senza dover ricorrere alla Tessa, ma perdonate, ho un libro nuovo di cucina e quindi devo sistematicamente cucinare tutto il libro !!!

Altra ricetta contenuta in questo libro, è quella dei dolcetti qui sotto che si chiamano pasteis de nata; non li ho potuti ancora fare perchè non ho ancora trovato le forme piccole per farli, ma ne ho comprati nella panetteria vicina al lavoro e la mattina del sabato, alzarsi tardi e far colazione con uno di questi e una tazza di caffè caldo, è un piacere.  Da italiana, il caffè la mattina continua ad essere un'abitudine, ma con il doversi adattare a vivere dovunque con quello che si può portare in valigia e contando poi i costumi dei paesi dove si vive, alla fine faccio il caffè all'italiana quando sono in Italia, alla peruviana quando sono in Perù e alla ...zingara quando sono in giro perchè mi dimentico sempre di portarmi dietro una caffettiera che sia italiana o peruviana.  Com'è il caffè alla zingara ? lo chiamava così la mia amica Cristina quando ero all'università ed andavo da lei a Roma a preparare gli esami, perchè mi è sempre piaciuto muovermi e all'università quando si preparano gli esami, mica si deve frequentare !!! ( e non importa se poi io seguissi una facoltà diversa dalla sua, ognuna studiava per conto suo ma si stava insieme!!!).  Quindi quando ero da lei, che viveva con altri studenti sulla via T., la mattina mettevamo in un pentolino uno o due cucchiai di caffè, facevamo bollire fino a sentire il buon odore del caffè, poi spegnevamo, lasciavamo sedimentare un pò e via, perchè la mattina, quando si ha vent'anni, inizia con un battito d'ali.


Mentre Ale sta in casa ad aspettare che gli passi il solito malestare da passaggio stagione, costruendo con tutto quello che ha alla mano per costruire, io intanto cerco di recuperare energie.  Ah, qui sotto nella foto, sullo specchio, c'è attaccato il disegno che la figlia della mia amica Chiara ha fatto per Ale quando siamo andati a trovarli, e come se lo conoscesse già, gli ha disegnato aerei che a lui piacciono tantissimo !!! che intuizione che hanno i bambini..........


E mi piace sfogliare i libri nella piccola biblioteca di Ale, nella scatola di cartone che ci hanno regalato i farmacisti indiani.  E riprendendo un post letto oggi sul blog di Claudia, raccolgo il filo di parlare di libri e di poesia per bambini, con Questa è la poesia che guarisce i pesci.  Adoro parlare di libri, quindi nei prossimi post continuerò a tenere questo filo perchè poi mi piace molto il passaparola, e mi appunto sempre i suggerimenti che leggo nei blog che seguo.  Questo libro invece l'ho scoperto sul sito di Alice nel Paese dei Bambini.


un bacio e buonanotte e riposate bene bene perchè a trent'anni la mattina ha il profumo di un bambino che ti abbraccia e ti da un bacio e bisogna accumulare energia per stargli dietro !!!!

venerdì 8 aprile 2011

un amico in ogni villaggio

Ieri qui è stata festa nazionale, il giorno della donna mozambicana; noi ne abbiamo approfittato per riposarci dopo 3 gg di viaggio su e giù per strade sterrate per conoscere tutte le infrastrutture sul trattamento del bestiame, che si trovano nella regione dove lavoriamo.  Credo che se venissi qui come turista, probabilmente me lo godrei di più questo paese, perchè quando uno lavora in un posto deve affrontare e risolvere continuamente problemi e alla fine, ti godi con meno spensieratezza la gente e i luoghi.  Ma per fortuna poi basta un giorno di riposo, tanto canto, stare insieme e fare cose insieme, e soprattuto continuare a progettare le prossime mete, perchè bisogna prepararsi, studiare, fare ipotesi e poi confutarle, senza mai valutare la possibilità di non riuscirci, perchè non esiste !!!!
Il bello dei giorni di viaggio è stato che Ale ci ha accompagnati perchè ora lavoriamo entrambi e lAlejandrito non può restare a casa da solo !!  così Ale ha fatto tante esperienze nuove come: le sue prime notti in tenda; trovare almeno un amico in ogni villaggio dove ci siamo fermati, non importa se per 5 minuti e per 7 ore e non importa che lingua si parlasse; attraversare su una barca a remi un fiume africano insieme alla macchina dove viaggiavamo (e questo mettersi il cappello di lato.....chissà perchè se lo metteva sempre così e poi faceva il birichino e chissà perchè i bambini che fanno i lazzaroni vengono disegnati con il cappello così di lato),

e anocra: andare in giro i villaggi della regione dove viviamo e poter scorpire un sacco di costruzioni e animali (soprattutto i ragni che stanno dappertutto qui, lo so, è quello che a me colpisce di più,...), ma anche tartarughe e piccoli roditori, oltre che bellissimi uccelli.


Ieri dicevo, io e Ale abbiamo fatto la torta allo yogurth collaudata tante volte, ma  questa volta l'abbiamo fatta con lo yogurth bulgaro e l'olio estratto a freddo dalle noci di cocco (e lo dico orgogliosamente per questo paese: produzione locale), quindi la torta alla fine sapeva di cocco come se avessimo usato farina di cocco.

 
Poi siamo andati al mare, quello vicino casa, giusto per assaporare l'energia, la vitalità delle onde, della brezza, di questo inverno che finalmente sta arrivando, e le corse continue di Ale che come il mare, quando è al mare, non sta mai fermo !!!
 
Ed infine un ringraziamento a tutti i compagni di viaggio che nella Rete mi mantengono la voglia di raccontare e di usare la mia bella lingua natale, perchè la mia testa è fatta per ospitare la torre di babilonia e se non usassi con regolarità almeno la mia lingua natale grazie ad Ale ed al blog, la perderei mentre imparo altre lingue.  Ma non perderei mai la memoria di dov'è casa mia in Italia e di come fare per tornarci.

domenica 3 aprile 2011

esistiamo per essere felici


Dai viaggi che facciamo quaggiù, portiamo sempre qualcosa di produzione o consumo locale, comprato in città o lungo la strada.
In Sud Africa ho trovato il porridge di sorgo, che si prepara come acqua e si cuoce mescolando finchè non si addensa; Ale pensava fosse di cioccolato e quando l'ha visto, voleva che glielo preparassi, poi l'ha provato con latte e non gli è piaciuto (e a me non piace dargli troppo latte di vacca), ma quando gliel'ho servito con zucchero di canna comprato in Zimbabwe, gli è piaciuto tantissimo perchè quello zucchero è  non è secco, ma i grani sono ancora impregnati di succo; viene dalla regione dello Zimbabwe dove producono zucchero per tutto il paese e credo che nei paesi di influenza inglese si usi lo zucchero di canna così fatto, molto scuro, denso, succoso, perchè è simile allo zucchero Demerara che vendono in Sud Africa.
E parlando di Sud Africa, mi viene in mente il piacere di entrare nella libreria di libri usati che avevo sottocasa; ho comprato molti libri tutti in inglese e li sto pian piano leggendo, anche se l'inglese classico di una Jane Austen, di una Emily Bronte o quello "tecnico" di un Gerald Durrell, sono un ancora pò difficili per me.  Però mi piace leggere ogni libro nella sua lingua originale e l'importante per imparare una lingua, credo sia mantenersi allenati leggendo tanto, voi che pensate ?


Dove viviamo, a 15 km, c'è il mare, e a volte andiamo a cenare fuori, sulla spiaggia, e mi sorprende ogni volta vedere come Ale comunica con facilità, che i bambini siano africani o inglesi o afrikaans; lui parla sempre in castellano, ma parla così convinto che gli altri lo capiscano, che li mette un pò in soggezione e lo seguono a vedere le rane sul laghetto, i granchi che corrono sulla spiaggia, la barca che riposa sulle dune, mentre io e Victor ci beviamo la buonissima birra di produzione locale e chiaccheriamo innamorati.  E sono felice perchè Ale ha trovato finalmente la sua dimensione quaggiù: il pomeriggio ora pasano i bambini del quartiere a chiamarlo, e lui scende nel cortile della nostra casa di 2 piani, dove si riuniscono tutti i bambini del quartiere; lui porta la palla e le macchinine di legno portate dall'Italia, e stanno a giocare finchè non cala il sole; ci sono bambini di tutte le età e sono quasi tutti maschi, per cui può succedere che a volte uno si faccia male, come è successo anche ad Ale l'altro giorno quando un bambino l'ha buttato a terra e Alejandrito si è rotto la testa e c'era sangue dappertutto.  Una bella paura, risolta con l'Arnica 30 CH (non mi piace andare in ospedale e ancor meno qui, sarà un pregiudizio, ma non mi piacciono gli ospedali, dovunque siano), e con lo stare a casa per un pomeriggio senza uscire, perchè non succedesse un altro incidente e la ferita si aprisse di nuovo.  Cmq sono pragmatica, quindi ieri era di nuovo in cortile a giocare e i bambini gli esaminavano la testa.  Invece la cosa bella per me in tutto questo, è che a pranzo Ale mangia qualsiasi cosa si cucini, velocemente e senza protestare per essere pronto a scendere senza rimostranze di mamma e papà.



E poi un attimo a guardare un altro tramonto che cala sulla mia vita, con la curiosità, uguale a quella di Ale, di scoprire cosa succederà domani, e con una determinazione grande a cercare la felicità non importa quello che succeda, perchè se noi cambiamo, cambia il mondo intero.

lunedì 21 marzo 2011

fuori strada

Sono tornata a casa; ho lasciato lo Zimbabwe dove mi trovavo per lavoro (notate l'architettura Vhenda delle case, comune alla zona di confine fra Zimbabwe e Sud Africa), e ci siamo dati appuntamento con Victor e Alejandriro, in un posto dove, quando ci ero stata, mi ero ripromessa che sarei tornata con loro: il Parco Nazionale del Kruger in Sud Africa, una delle aree protette più grandi del continente africano.  L'organizzazione nel Parco è esemplare, e questa volta, grazie a Victor, ho notato un sacco di altri dettagli di cui non mi ero accorta la prima volta, ma alla fine è normale, lui è abituato a lavorare in Amazzonia, mentre io solo da 8 anni non vivo più in città e non sono mai stata per mesi a lavorare in foresta vergine, come ha fatto lui.
Questa volta abbiamo deciso di lasciare le strade asfaltate e di andare per strade sterrate, e la scelta  anche se difficile, ci ha ricompensato perchè abbiamo incontrato un sacco di animali anche se mi sono solo un pò preoccupata quando abbiamo rischiato di restare intrappolati fra due gruppi di elefanti perchè il "capo" del gruppo di fronte a noi, aveva deciso che non potevamo passare finchè loro non erano passati tutti e intanto un altro gruppo ci stava passando da dietro e quindi abbiamo aspettato 20 minuti in silenzio, riconoscendo i diritti di precedenza e sperando di non rimanere isolati in mezzo al gruppo di elefanti.
C'e una zona del Kruger dove non ci sono molti elefanti, quindi ci sono alberi più densi ed enormi ragnatele tese fra un albero e l'altro; noi siamo andati avanti con i finestrini chiusi, perchè le tele sono anche ai lati della strada ed i ragni proprio non mi piacciono, anche se Victor dice che questi non sono velenosi, mentre uno che abbiamo visto su di una pietra e che sembrava uno scheletro preistorico, quello si era un ragno velenoso ed anche senza foto, credo che non me lo scorderò più tanta impressione mi ha fatto. 
La sera abbiamo incontrato un Ocelot vicino al posto dove abbiamo preparato da mangiare, ed Alejandro mi ha fatto pensare quando un'ora prima mi aveva tirato via dal posto dove poi è apparso l'ocelot, dicendomi che dovevo andare sennò arrivava il gatto e lui ha un rispetto molto particolare per i gatti... ma lui poi ha detto che non aveva visto l'ocelot quando mi aveva portato via.... non so, sarà un sesto senso dei bambini, però l'episodio mi ha incuriosito.
Ale ormai ha quasi 4 anni e si ricorda tutto quello che gli capita nei dettagli, per cui si ricorderà tutti questi animali, la prossima volta che li studierà a scuola; ora non va a scuola, sta con noi e viaggia con noi, e questa è l'unica stabilità che gli stiamo dando: la nostra famiglia, perchè vorrei che gli rimanesse impresso che non importa dove sei o cosa ti sta succedendo, l'importante è restar unito con le persone che ami e che ti amano.  Anni fa, da ragazzina, ho letto l'esperienza di un bambino i cui genitori hippy erano in giro per il mondo e lui aveva fatto un diario-libro dell'esperienza insieme con i genitori e mi era piaciuta l'idea di poter essere bambina e girare il mondo; ora che sono cresciuta, credo sia importante anche la stabilità, il senso di radici, gli amici dell'infanzia, ed infatti sto riflettendo molto su come conciliare il fascino della conoscenza e dell'apprendimento continuo, con la necessità di stabilità e consuetudine. 
Ma anche se immersi in questi bellissimi posti dell'africa meridionale, nel lavoro che assorbe le giornate e spesso anche i fine settimana, e in una serenità familiare rigeneratrice, non posso non pensare con apprensione a tutte le persone che stanno soffrendo in giro per il mondo, soprattutto in questi giorni.  Vi saluto e abbraccio con una frase che mi ha messo una grande grinta: in questo giorni, Daisaku Ikeda, presidente della Soka Gakkai, associazione culturale buddista nata proprio in Giappone, riferendosi alle tragedie che hanno colpito il suo paese, citando Nichiren Daishonin, ha detto:

"even if we should meet with disasters and calamities, they cannot destroy our hearts."  
(anche se ci imbattiamo in disastri e calamità, state certi che esse non potranno distruggere i nostri cuori)