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venerdì 20 gennaio 2012

sono mamma e lavoro

Io lavoro, e la nostra scelta di vita per viaggiare è proprio lavorare all'estero, perchè come turisti questi posti non li potremmo visitare, per lo meno non ora sicuramente.  Quando torno a casa, verso le 15.30, metto via il pc, chiudo con il lavoro e apro la valigia dei miei progetti.  C'è stato un periodo che desideravo molto poter rimanere a casa, l'ho anche fatto un tempo quando ci siamo trasferiti in Perù e all'inizio non trovavo lavoro.   Ma alla nostra economia di famiglia, serve il lavoro di tutti e due per ora. 
Ecco un pò di novità di questo mese:
- ho ripreso a cucire: senza macchina da cucire, semplicemente a mano !! qui sopra un pezzo di un mio vecchio pantalone che ho ritagliato per farne il cuscino interno per un lavoro di cui parlo più sotto;

- ho cucinato piatti nuovi con le verdure dell'orto; in questo caso avevo piantato dei semi di butternut squash, e li ho cucinati con una ricetta tratta da questo libro: How to Eat, di Nigella Lawson (conosciuta grazie alla mia amica Ester); a me lei piace perchè scrive per donne che lavorano  e scrive dal punto di vista non di una chef, ma di una donna a cui piace cucinare per chi ama, ed inoltre lei mi insegna ad usare tutti i prodotti che trovo nei paesi di lingua inglese dove stiamo.  Quella nella foto è praticamente una pasta con crema di zucca, che è piaciuta anche ad un palato non così avventuroso come quello di Victor.  Devo dire che solo guardare le foto, mi mette allegria !!!! e una piccola nota che volevo fare da tempo: non mettere più link a siti commerciali dove ho acquistato questi libri,  non è scortesia ma una scelta precisa:  credo sia più importante la casa editrice e lo scrittore, rispetto ai vari canali di commercializzazione.  Tempo fa l'autrice di un blog che visitavo, mi ha fatto l'onore di dedicarmi un post in cui rispondeva a delle supposte accuse da parte mia circa i links affiliati..... ma il fatto era che una semplice osservazione da parte mia era stata letta con "coda di paglia" da parte sua. Quel blog ora non o seguo più e non ne sento la mancanza.



- mani in spagnolo, amendoim in portoghese, e come si chiama in italiano ?? cmq ce lo regalano, e lo tostiamo in casa, dopo averlo messo a seccare nelle ceste africane di cui sono ben provvista


- estate quaggiù, quindi tempo di sorbetto al mango !!! acqua, zucchero, polpa di frutta ed una gelatiera un pò strana che abbiamo trovato in sud africa...

- raw food: una ricetta trovata qui, dopo aver letto questo post di Ella.  Anche Ale l'ha bevuto, senza sapere perà che c'era dentro banana, cetriolo e prezzemolo !!!  Victor invece si è rifiutato.... ma come faccio per farlo invecchiare in salute ???

- acqua di pina dal Perù: invece di buttare via le bucce, si fanno cuocere e si fa come una tisana d'ananas, per cui non si butta via tanta polpa che ha ancora sapore da dare
- doll's bunting bed: da Toymaking with Children di Freya Jaffke, un letto per i pupazzi, fatto con stoffe africane; all'interno il cuscino fatto con il mio vecchio pantalone, come dicevo all'inizio, ed imbottito con la lana di Gaia.... così quando siamo in viaggio, diventa anche cuscino per dormire in giro !! è così morbida la lana cardata, che penso farò una copertina per l'inverno solo con questa lana

Ed infine qulache foto dal viaggio di lavoro da cui siamo appena tornati, ed in cui ci ha accompagnati Ale.  Siamo stati al Kruger ed in mezzo a terre inondate, abbiamo visto animali selvaggi, incidenti tragici e gente senza casa per via delle inondazioni.  Io credo che l'unica cosa che posso fare, è far bene il mio lavoro sia per la società che in casa mia, perchè dobbiamo tutti dare una mano per far migliorare il mondo.



domenica 25 dicembre 2011

il diritto alla felicità

Dopo un turbinio di faccende ed emozioni durante Novembre, mi sono trovata un'altra volta presa dalla sprovvista dall'arrivo di Dicembre.  Ma dopo le vacanze ed una pratica per un cuore più aperto sul mondo, anche il lavoro che prima mi stava soffocando, ora scorre e le difficoltà sono come i sassi in un torrente, che movimentano ma non interrompono il respiro.  Da quando mi trovo a  trascorrere Natale in posti dove a Dicembre si va al mare e si mangia gelato, ho vissuto sempre il Natale alla maniera locale: in Perù si fa una cena  di mezzanotte il 24 con tutta la famiglia, il 25 si sta a casa e i giorni precedenti si approffitta per comprare quello che si desidera tutto l'anno perchè per molti a Dicembre c'è la "gratificazione", cioè doppio stipendio; in Mozambico pochi hanno la gratificazione, e ma la tradizione è più o meno come in Perù.  In entrambi i luoghi, si è già in estate, per cui tutte le tradizioni che vengono dal Nord, mi risultano molto fuori luogo anche se la nostalgia dei Natali di quando ero bambina, rimane nel mio cuore.

Per la prima volta in questi 4 anni, abbiamo anche spiegato all'Ale che il 25 è un giorno speciale in tutto il mondo, una festa che si festeggia in tutto il mondo in nome dello stare insieme.  Così oggi , 25 Dicembre, abbiamo cucinato insieme io e Victor, cosa che non facciamo quasi mai; il menù: lasagne al pesto autoprodotto (dalla pianta al mortaio), poi Victor ha invitato i suoi amici compagni di squadra e mentre lui stava in cortile con loro, io e Ale facevamo la spola fra cortile e casa, per fare le nostre cose e star anche in compagnia.

Questo 2011 si sta chiudendo così:

il basilico del mio orto

le zucche dell'orto, non ancora pronte

vista grande della mia felicità

riciclo dell'organico

la luna dal cortile di casa

giocando con l'Ale a fotografare la luna con esposizione lunga

i pomeriggi dalla veranda di casa

l'Ale sulla Estera, che qui significa questa comodissima stuoia dove si può anche dormire e che a casa nostra, è la base dei nostri materassi; qui legge il Grande Libro di Elmer che merita un post tutto suo

Victor che fa il pesto

altra felicità: il mio primo mortaio
le lasagne di Natale

lo smalto fabbricato con l'ombretto Laguna Blu della Neve; queste polverine mi fanno sentire una bambina con me stessa come bambola !!

Devo ringraziare a Lorenza per avermi dato un sacco di consigli per la realizzazione del riciclo dell'organico: ora vediamo come procederà, mentre devo ringraziare il nostro guardiano per  aiutarmi  e risparmiarmi il lavoro duro. E malgrado da settembre non abbiamo più gas, il boiler per l'acqua calda non l'abbiamo ancora comprato, e a volte pure elettricità ed acqua scompaiano per intere giornate, qui stiamo esplorando tutte le strade per star felici, e se so che non è il luogo dove voglio passare la mia vita, so che è una tappa importante per noi, per essere famiglia, per imparare a star bene con poco, a sentirsi dei re quando si ha di  più e per riuscire a capire un altro punto di vista sul mondo, che noi in Europa spesso mitizziamo o critichiamo, ma che a me fa apprezzare i diritti che mi ha inculcato la mia educazione, e parlo dei diritti come uomo, che sono (ma dovrei dire purtroppo dovrebbero essere), universali.
E come regalo collettivo per questo 2012 che arriva, vorrei che le autorità italiane che si occupano degli stranieri, potessero fare "corsi di aggiornamento" in cui capire prospettive diverse dalle nostre, perchè se uno straniero può cercare di far di tutto per rimanere in Italia, magari è proprio perchè sta meglio nel nostro paese che da dove è venuto (per xxx svariati motivi), e perchè privare una persona della possibilità di essere felice ? esattamente come gli italiani che vivono felicemente all'estero e che si aspettano di poter continuare a portare avanti la scelta di vita che hanno fatto. 

giovedì 19 maggio 2011

giardini verticali e feste improvvisate

La foto è tratta dal libro The Barefoot Architect di cui parlavo qui; la riporto perchè giusto Laura mi commentava di aver poco spazio in casa e dei semini in attesa !!!
Mentre scrivo, si sta cuocendo la torta per il compleanno di Victor domani (sempre la ricetta della mia amica Ester) e mi viene il panico perchè sono indietro a preparargli la festa.... con i suoi nuovi amici e pure quelli di Alejandrito, che non ha avuto nè festa nè mamma per il suo comple 2 settimane fa, perchè stavo lavorando in Sud Africa..... e penso che non è salutare andare avanti con questi ritmi e che devo smettere o cambiare lavoro !! festa improvvisata poi, con inviti da fare al volo domani se ci riesce di organizzarla, ma intanto qui è tutto così semplice in questo senso: le cose anche ad organizzarle prima, vengono sempre fuori diverse da come si erano pensate !!
E poi, gli amici di Alejandrito non sono difficili da invitare all'ultimo minuto,  perchè vengono tutti i giorni o sotto casa nostra, o dentro casa, e ce ne sono sempre di nuovi; come oggi, Ale gioca tutto il giorno con loro, a piedi scalzi, correndo per le strade di sabbia del quartiere.  Mi piace sentirlo così libero, e mi fa tenerezza vedere che la prima cosa che fa un bambino quando lo conosce, è mettergli le mani nei capelli e accarezzarli, immergendoci le dita, e vedere che lui fa lo stesso con i loro capelli crespi, cortissimi o intrecciati.  Si vedono diversi e si piacciono perchè sono diversi.

domenica 15 maggio 2011

mani piene di terra, mani piene di tesori

Da quando il clima è diventato più fresco, con piogge frequenti, ho cominciato a creare il mio orto.  All'inizio non mi ricordavo più come si facesse, perchè sono tanti anni che non coltivavo più, ma poi grazie a Victor ed ai ricordi, ci sto prendendo la mano. Ale mi ha aiutato quando aveva voglia, più occupato a giocare con tutti i suoi amici, e devo dire che piuttosto sono loro che mi aiutano.  Ho piantato carote, basilico genovese, zucchine, porri, piri-piri, insalata di diversi tipi, ed ora sono lanciata sui fiori grazie ai nuovi semini mandati dalla mia mamma.  Le verdure sono in giardino, prezzemolo e timo sono sul terrazzo ed oggi ho riciclato i vasi grandi dello yogurth per piantare i primi fiori.  Abbiamo riciclato anche le bottiglie di Laurentina, l'ottima birra che producono qui, per fare i contorni delle aiuole !!  



Ora sto pensando al compostaggio, anche se non è semplice perchè qui il legno costa caro, e siamo in mezzo ad altre abitazioni per cui non posso fare un cumulo a cielo aperto.... ho scoperto anche il metodo Bokashi (vedi quiquiqui le ricette per l'autoproduzione in portoghese ed in inglese) che permette di riciclare anche dentro casa, ma mi sembra meglio poter usare il giardino, solo dovrei trovare la tecnica giusta per costruire il nostro contenitore per riciclare.  Accetto volentieri tutti i consigli che avete da dare !!!!!!

Questa voglia di mettere le mani nella Terra, accompagna in questo periodo la mia voglia di cucinare, ancora di più stimolata da un paese e da una cultura culinaria nuove; per ora non so ancora cucinare i piatti africani che mi piacciono, ma dal libro di Tessa, sto imparando le ricette portoghesi che sono entrate a far parte dei sapori di questa terra, così come alcune ricette indiane.  Oggi vi spiego come cucinare i Rissois, che qui davvero trovate dovunque nei centri abitati della costa.  Sono un pò lunghi da fare, ma con le dosi che indica Tessa, noi ci mangiamo in tre, accompagnadoli con una insalata lattuga-pomodori-uova-aceto balsamico e con una Laurentina bella fredda (la Laurentina Preta, una birra buonissima che non so se si trovi anche in Italia ma davvero è da provare !!!).  Per le ricette africane, aspetterò che le nuove amicizie di Ale mi aprano la strada a uno scambio culinario, visto che ormai lui conosce tutti i bambini del quartiere e pure le case dei vicini in cui io non sono mai entrata.  

Ricetta per 20 Rissois [da Piri-Piri Starfish, Tessa Kiros, 2008]
per la pasta: 150 ml latte; 172 cucchiaino di sale, 50 gr. di burro, 250 gr di farina
per il ripieno: 180 gr di gamberi (io uso anche quelli sgusciati) (camaroes, prawns); 1 foglia di alloro; 125 ml latte; 50 gr. burro; 1 scalogno tagliato fino; 1 gambo di sedano piccolo tagliato sottile, prezzemolo al gusto, peperoncino (piri-piri) al gusto, 1/4 cucchiaino di paprika, 1 spicchio d'aglio, 2 cucchiani di pasta di pomodoro, 2 cucchiai di farina, il succo di mezzo limone piccolo.
per la finitura: 1 uovo sbattuto, pan grattato, olio per friggere

Procedimento: per fare la pasta, mettere latte, sale, burro e 150 ml d'acqua, in una pentola dal fondo spesso.  Quando i liquidi cominciano a bollire, aggiungere la farina tutta d'un colpo. Mescolare con un cucchiaio di legno, quindi togliere dal fuoco e continuare a mescolare finchè il contenuto non diventa una palla.  Lasciare raffreddare, per lavorarla con le mani più tardi (non importa se la pasta rimane ancora disomogenea, più tardi quando si raffredderà, si potrà facilmente amalgamare bene per via del burro che contiene).
Ora si fa il ripieno: immergere i gamberi e l'alloro, nel latte e 125 ml d'acqua, e far cuocere il tutto per 5 minuti.  Quindi togliere dal fuoco, separando i gamberi dal liquido di cottura, conservando il liquido.  Sgusciare e tagliare i gamberi in pezzi piccolini.
Prendere ora una padella, e far dorare la cipolla nel burro, quindi aggiungere il sedano e farlo ammorbidire, quindi aggiungere prezzemolo, paprika, peperoncino, aglio, e la pasta di pomodoro.  Mescolare il tutto, quindi aggiungere la farina e poi il liquido di cottura dei gamberi.  Far cuocere per 5 minuti ancora, poi togliere dal fuoco ed aggiungere i gamberi a pezzettini, il succo e la scorza del limone, e sale e pepe quanto necessario.  Fra rafferddare un poco.
Ora si fanno i rissois: mettere la pasta su un piano di legno, lavorarla con le mani finchè non divnta una palla omogenea, e cominciare a stenderla fino ad uno spessore di 2mm; quindi tagliare dei cerchi di 10cm di diametro, mettere al centro un pò di ripieno, e chiudere i cerchi a forma di mezzaluna, con i bordi inferiori che si ripiegano sui superiori; se non chiude bene, non è un problema, perchè il liquidino del ripieno, contribuisce a chiudere il rissois, e cmq dopo si passeranno in uovo sbattuto e pan grattato, quindi si sigilleranno bene. 

Io prima preparo tutte le forme, poi faccio tutti i rissois, li passo in uovo sbattuto, poi nel pangrattato, li lascio mezz'ora in frigo e poi li friggo.  Credo siano buoni anche al forno, invece che fritti.


Vi lascio pensando al bel bagno caldo che farò più tardi, con il fresco frizzante della sera, e con una luna africana che canterà una dolce ninna nanna alle mie pianticelle e al mio Alejandrito.



 Un bacio e buona serata !!!!!