mercoledì 22 febbraio 2012

Kitchen

 
Mentre Ale scala gli alberi del giardino, o si butta in "piscina", io disegno la nostra casa in Perù: non vedo l'ora di costruire la nostra casa !!!  Nei miei disegni, la cucina ha la stessa grandezza della sala principale, ed ha un gran tavolo centrale di legno con vicino il piano cottura (come quello dei  ristoranti), poi c'è la stanzina della dispensa, il lavabo di pietra (si, lo voglio di quelli grandi di pietra, in cucina !!), le credenze a vetri per piatti e bicchieri e su un lato, un'arcata che sovrasta un tavolo a muro in cui si mangia come al bar, solo che su entrambi i lati.  La sala ha due grandi porte a vetri che si aprono sulla veranda che serve come entrata, con 2 panche di mattoni e un a  un piccolo  horno de barro * in cui cuocere pane, pizza, mais peruviano e stare a scaldarsi d'inverno quando il forno funziona (* forno tradizionale fatto con mattoni di fango).
Sto già pensando a come saranno anche gli interni, e sicuramente, oltre che i mobili, mi farò costruire da Victor un leggio per sostenere i miei libri di cucina mentre sono in creazione piatti di tante tradizioni diverse.  Per ora pratico molto la tradizione inglese e portoghese visto il posto in cui ci troviamo, ed ultimamente, considerando i miei pensieri, mi ispira un sacco il libro Kitchen di Nigella Lawson.  Con Nigella diciamo che ho imparato l'inglese 1 anno e mezzo fa, perchè dopo un corso  serio di 1 mese metà giornata tutti i giorni, ho continuato a leggere un sacco di libri in inglese e soprattutto libri di cucina.  Poi insieme al lavoro in cui l'inglese lo uso ogni giorno, alla fine anche questa lingua è entrata nella mia testa..... ma se ripenso all'anno scorso, inglese e portoghese da imparare..... ho fatto grandi progressi !!!!! con ancora tanto da imparare, senza dubbio: non si finisce mai.
Vi lascio con la ricetta di biscotti che ho fatto per S. Valentino e che poi ho lasciato a Victor per il suo viaggio di lavoro, avvolti nella carta stagnola dorata del cioccolato, perchè non gli venisse fame... In questo libro non ci sono solo dolci, ma ricette di ogni tipo per ogni momento, il tutto cucinato nella cucina di Nigella.

Chocolate Chips Cookies di Nigella (tratti da Kitchen: Recipes from the Heart of the Home)
Ingredienti: 150 gr di burro (non salato); 125 gr di zucchero di canna; 100 gr di zucchero bianco; 2 teaspoon di estratto di vaniglia; 1 uovo (freddo di frogo!!); 1 rosso d'uovo (freddo di frigo!!); 300 gr di farina; 1/2 teaspoon di bicarbonato di soda; 1 pacchetto di gocce di cioccolaro
Far sciogliere il burro e lasciarlo raffreddare un poco; versarlo quindi sulla miscela di zucchero bianco e di canna (io uso un semplice sbattitore a fruste).  A questo punto versare la vaniglia e le uova e mescolare finchè la miscela si schiarisce e diventa come una crema.  Aggiungere ora farina, bicarbonato e chocolate chips.  A questo punto, la miscela, che si attacca alle fruste, è pronta per fare i biscotti.  Nigella usa un cucchiaio da ice-cream, e trovo che sia meglio passarlo in un bicchiere d'acqua dopo ogni immersione nella pasta, poi con un coltello o le dita, si fa scivolare la miscela in una teglia imburrata e infarinata, distanziando i biscotti 8 cm.  Si passano in forno per 15-17 min a 170°C, finchè i bordi sono leggermente scuri.  Toglieteli anche se la superficie è ancora un pò molle, l'importante sono i bodi duri, perchè permettono di staccare i biscotti senza che si rompano; il resto solidifica durante il raffreddamento.
 Conservarli in barattolo di latta..... se resistono.

ps. come osserva la mia mamma nei commenti, forse lo zucchero si può ridurre; io ho usato lo zucchero di canna scuro dello Zimbabwe e pensavo che fosse quello che li ha resi un pò dolci, ma le gocce di cioccolato erano amare quindi non dava fastidio, ma si, credo che la prossima volta proverò con solo 50 gr. di zucchero bianco.

14 commenti:

  1. Che bello che hai imparato l'inglese sul libro di Nigella! Io lo dico sempre, quando mi tocca insegnare la tremenda grammatica italiana a questi poveri americani, che una lingua s'impara solo se ti appassiona, se c'è un amore (umano, geografico, letterario o culinario, non importa di che tipo) che te la fa sentire vicina.

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    1. si, a me è successo così per quasi tutte le lingue che so, meno il francese studiato a scuola ma mai usato per vivere o amare. Se posso mi compro sempre i libri nella loro lingua originale, perchè noto da sempre che più leggo, più arricchisco il mio vocabolario sia scritto che orale.

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    2. beh, a parte quei libri troppo complicati da leggere in lingua originale :)) uno sforzo mi piace farlo divertendomi come con i libri di cucina o i libri per bambini, ma saggi e affini, meglio ancora in italiano !!

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  2. quando sarà pronta la tua casa in Perù...vorrei proprio vederla! i miei più cari auguri!

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    1. farò un sacco di foto, ma se tu volessi fare un viaggio in Perù, ci venite a trovare !!

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  3. bicarbonato di sodio.........che simpaticona Nigella..... .....troppo zucchero non ti sembra.ciao ragazzi ,io la vostra casa non la vedrò mai

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    1. si erano un pò dolci, ora che mi ci fai pensare, forse lo zucchero era troppo rispetto alla farina.... ne metterò meno. Chissà per la casa, non si può mai dire mai.

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    1. si mamma, non mi dire adesso che è velenoso...

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  5. Quanto mi piace curiosare nelle cucine degli altri...aspetto di vedere anche la tua! ...da come la descrivi mi piace già tantissimo! :-)

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    1. speriamo, io già la vedo !!! e quella veranda l'ho già vista costruita in un piccolo hotel in Perù, ed è deliziosa....

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  6. Bellissimi i cookies, da fare...con meno zucchero, sì! :)
    Non ho capito bene: voi ora state a Maputo in attesa di andare (tornare?) in Perù? Stai imparando il portoghese sapendo già lo spagnolo? Già con l'italiano non è semplice a causa della forte tendenza ad inventarsi le parole, con lo spagnolo poi è un delirio (infatti qua spagnoli e specialmente sudamericani parlano il portunhol).

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    1. si, stiamo in mozambico, ma non a maputo e finito il lavoro qua, torniamo in Perù, e cercheremo di nuovo lavoro là. Rispetto al portoghese, hai capito tutto, la mia sfida è appunto lasciare il portunhol per il portoghese, ci riesco quando scrivo ma nel parlato, mescolo ancora, ma la svolta è stata capire, perchè il brasiliano è molto più vicino allo spagnolo del portoghese e quando sono arrivata, ho fatto davvero sforzi per capire e per fortuna erano già 6 mesi che praticavo bene l'inglese

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  7. Da Wikipedia :Se ingerita ogni parte della pianta (foglie ,fiori fusto )è altamente velenosa.Tiè .Si dice che soldati napoleonici morirono dopo avere usato i rami d'oleandro come spiedi per la carne alla "brasa" come. dice mio piccolino. Poi con l suo peso i rami si possono spezzare,poi ci sono le manine in bocca(non vanno bene dice nonnina wikipedia). Con zucchero e burro dimezza sempre la quantità indicata nelle ricette :NON SONO ALTAMENTE SALUTARI.BACIOTTI.

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