venerdì 12 giugno 2009

cronache peruviane con i miei occhi

Io di questo paese vivo una parte molto soggettiva, dovuta al lavoro che faccio e che cerca in qualche modo di migliorare il futuro non solo mio, anche se mi scontro ogni volta con le "ragioni politiche" che sono sempre quelle economiche, ma é parte del mio progetto di vita.
Amo questo paese perché qui ho incontrato l'amore e perché sento che c'é moltissimo da fare sulla base del rispetto tanto per gli uomini quanto per l'ambiente.
Spero che i problemi dello Stato con le popolazioni native dell'Amazzonia peruviana, problemi che non sono solo di questi ultimi tempi, si risolvano nel rispetto dei loro diritti e in maniera non violenta. Giusto in questi ultimi tempi stavo facendo una consulenza per l'associazione rappresentativa delle popolazione indigene, il cui leader sta ora cercando di uscire dal Perú, perché perseguito con un ordine di cattura, e quindi mi sto creando un punto di vista diverso da quello che avevo avuto fino ad ora; é bello che il lavoro serva anche a questo, a conoscere di piú le dinamiche che ci circondano e spero di continuare su questa rotta anche a futuro.

Oggi vorrei iniziare a parlare di piccoli grandi gesti per difendere il nostro diritto a un ambiente pulito, quindi comincio da me stessa con la mia scelta di non possedere una vettura (anche se ho la patente), e di usare i mezzi pubblici perché non sono in una situazione isolata, sono in una zona ben servita, anche se i mezzi pubblici peruviani in realtá sono privati e sono un mondo affascinante, ecco qui alcuni scorci:

- qualche settimana fa ho chiesto indicazioni a una signora per scegliere l'autobus piú adatto; lei mi ha detto di prendere un motocarro o andarci a piedi; io mi sono messa ad aspettare chiedendomi cosa fare perché so che ci sono parecchi autobus che fermano lí davanti. Arriva un signore che chiede alla signora di cui sopra, informazioni su come arrivare agli uffici della FAP, la Forza Aerea Peruviana, e la signora gli risponde di andarci con un motocarro, e gli indica me ed Alejandro; il signore ferma un motocarro e ci fa segno di salire; io guardo la signora e lei mi dice: -Ho consigliato al signore che lo prendiate insieme, cosí dividete la spesa, intanto andate nella stessa direzione !!-

- il motocarro di cui sopra, é una moto con la parte posteriore agganciata a una piattaforma coperta e aperta ai lati, in cui possono viaggiare 3 persone magre e solo 2 grasse; a Puerto Maldonado, dove abitavo prima, nella selva, si usava per muoversi dovunque, mentre qui in Lima non é troppo sicuro: per gli automobilisti non esistono moto, biciclette né pedoni, per cui i motocarri (motocarros) si usano per pochi isolati o dentro un quartiere, cmq non lungo vie trafficate;

- l'autobus di cui sopra, in realtá é una tipologia di veicolo intraducibile in Europa, ma qui si chiama combi, in specifico micro se é piccolo, o bus se é grande; le fermate sono libere, ti raccolgono dovunque, e l'itinerario ce l'hanno scritto sui lati; l'itinerario é scritto solo con 4 o 5 vie principali e piú conosciute che percorrono, il resto lo si scopre la prima volta che si prende il mezzo; una volta saliti a bordo, si paga direttamente all'assistente del condicente, che passa vicino a dove stai seduta, chiedendoti dove vai; a bordo, c'é un servizio di filodiffusione gratis: un'autoradio a massimo volume sintonizzata sulla musica che piace al conducente, che poi é quasi sempre la stessa musica che ascolto pure io; i bambini piccoli, le donne incinta, i vecchi hanno 2 sedili destinati dietro il conducente, ma spesso ci si siedono altre persone che a volte neppure si alzano.............
é un capitolo grande quello dei mezzi pubblici, continuo un'altra volta, d'accordo ?
Quello che volevo mostravi oggi, sono queste due succose e nutrienti ricette:

Pane con uvetta:

si unisce 350 gr di farina bianca, 100 gr di farina integrale, 10 gr di burro a temperatura ambiente, 10 gr di zucchero, 10 gr di sale, 1 bustina di lievito secco da panificazione, e si versano 15 cl di acqua per amalgamare il tutto; si impasta fino ad avere una palla e si mette a riposare finché non raddoppia di volume; quando é lievitata bene, si uniscono 250 gr di uvetta, si formano delle palline e si dispongono su una teglia a lievitare ancora 45 min.; quindi si accende il forno a 210 gr, si spennellano i panini con acqua e si mettono a cuocere per 15 min, ed é fatta !!!!!

Musli croccante:

l'ho fatto con la ricetta di Mary Beth, ma ci ho messo fiocchi di avena, d'orzo, quinoa, amaranto, scaglie di cocco, semi di lino, sesamo, uvetta, polvere di cannella e di zenzero........... é strabuono con lo yogurth !!! e dá tanta energia, ad Ale piace tanto peró devo darglielo con qualcosa di liquido perché si attacca facilmente ai denti e lui a 2 anni sta iniziando ora a lavarsi i denti da solo. Ah, io non lo cuocio in forno, ma in una padella antiaderente bella grande muovendolo spesso con un cucchiaio di legno, e lo tolgo quando é bello moreno, poi lo faccio raffreddare in un recipiente di acciaio inox e lí diventa croccante; poi ho imparato a far sciogliere a parte il miele e l'olio, prima di versarli sopra i cereali, per mescolarli meglio.

E infine un'ultima segnalazione: se siete future mamme e siete interessate a portare addosso il piccolino come fa mamma canguro, Claudia sta regalando una mei-thai fatta da lei; se invece volete comprarne o regalrne una, vi segnalo quelle di una mamma francese che a me piace molto, si chiama Alisabel e qui sta la sua boutique internet, che é il lavoro che lei ha scelto per poter star a casa ad allevare i suoi bambini.

18 commenti:

  1. quanto lievito nel pane con l'uva,signora?

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  2. Ciao!i "combi" di cui racconti in Africa si chiamano tro-tro..che ridere in Ghana l' anno scorso ci spostavamo solo con quelli ed all' inizio era una vera avventura,con le fermate dove capita,e le frenate brusche per farti scendere in qualunque punto volevi,la gente pressata una sopra l' altra..!!e il ragazzino che stava appeso alla portiera e gridava la direzione (che non era scritta sulla portiera come dici tu).Anzi,gridava semplicemente se il mezzo andava a nord o sulla costa,uno sceglieva e saliva e basta! :-) grazie per aver di nuovo raccontato di te!
    ciao Daniela B.

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  3. ciao carissima che bello questo post, chebello sentirti oarlare e descrivere situazioni tipiche e uniche del paese in cui vivi, impossibili per noi che siamo qui, immaginarle. è n regalo che ci fai e ti prego continua, non vedo l'ora di sapere il resto. Grazie anche per le ricette, mi incuriosisce molto il muesli croccante, da provare!
    un abbraccio grande.

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  4. Mi hai fatto ricordare i minibus di Al-Iskandariyya: furgoncini privati dove concordavi di volta in volta prezzo e destinazione. Dalla piazza dove li prendevamo si partiva solo quando erano pieni!
    Grazie per i racconti e le ricette.
    A presto!

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  5. ciao Daniela, che interessante sapere che ci sono tanti punti in comune fra paesi cosí lontani !!

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  6. Ester, é da provare il musli, pure io ne sto mangiando parecchio, e sulla nostra vita qui, é vero, dovrei scrivere di piú, ma alla fine mi inclino sempre intorno alle foto che faccio, perché fuori di casa, per Lima, non vado mai con la Canon, ma anche senza immagini, é bello provarne a crearne con le parole

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  7. Ilaria, dove sta il posto che menzioni ?

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  8. Ciao cara MariaClaudia...
    Grazie per quello che hai scritto...
    Quanto mi piace sentire parlare della tua nuova terra... de suo fascino.. delle sue abitudini e costumi...
    Prima di augurarti un meraviglioso week-end volevo invitarti sul mio blog... perchè c'è una piccola cosa per te...
    ed ora... buon fine settimana!

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  9. ritorno e mi rifermo per dirti che la foto che hai messo come header è stupenda!!!!!!!

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  10. ester, detto da te, é un gran bel complimento !!! io sto aspettando Victor perché mi faccia una cornice per la tua foto, volevo solo una lastra di legno smussata ai lati

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  11. Ti devi sempre affidare a mezzi diversi per raggiungere le tue destinazioni?
    Ne hai uno tuo? Tipo una bici?
    Io non ho la macchina e tutti i miei spostamenti anche con i miei tre bimbi avvengono a piedi o in autobus, tram,etc..quindi il tuo racconto mi ha colpito moltissimo, mi sentirei male se aspettando un motocarro non ne vedessi arrivare nessuno!
    Però ho avuto un' idea e ti scrivo il link:
    htpp://youbaride.com/utility-bicycles-models.html
    Che ne dici? Risparmio i soldi e me la compro??
    Guardati anche il video il alto a sinistra!

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  12. l'inverno va stupendo, oggi c'é il sole e c'é fresco, alla fine le cose vannos empre meglio di come uno se le immagina, e l'estate lassú ?

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  13. chiara, ci ho pensato abbastanza, e mi sembra veramente bella questa bici, ma io la userei per trasportare carichi, perché con bambini che si muovono dietro, non so, io ho portato un adulto e due bambini dietro con me in moto, e non era tanto facile per il peso da gestire quando ti fermavi. Sai a me per trasportare bambini e animali e cose, che cosa piace ? guarda qui:

    http://www.christianiabikes.com/

    questa bici piú che lunga é larga peró la vedo piú facile da gestire per me che non ho gambe muscolose come Victor, e qui il peso si distribuisce meglio, la conoscevi ?

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  14. Fortissimo questo pezzo sui mezzi peruani. Io a Lima ci sono stata nel lontano 1987, quando c'era ancora il "toque de queda"... altro che mezzi pubblici! La notte ti affacciavi e vedevi passare i carri armati. Mi dicono che il paese oggi è così trasformato da essere irriconoscibile.
    Ho una cognata peruana, cresciuta a Miraflores. Da lei ho conosciuto il termine "cholo". Un bel giro a Cuzco e a Puno e avrei voluto fare la rivoluzione. Io e lei andiamo molto d'accordo, ma non parliamo mai di politica sennò ci scanniamo :-)

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  15. Nell'87 ero lì per il matrimonio di mio fratello. Razzismo e discriminazione sono i ricordi più vivi che ho, e visto che ero ospite della minoranza bianca e privileggiata, che viveva stile Miami, il mio contorcimento di stomaco fu piuttosto violento. E' bello sentire che, anche se molto lentamente, le cose stanno migliorando.
    E' un paese meraviglioso. Mi piacerebbe tornarci.

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  16. ooops! intendevo "privilegiata"...

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