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martedì 7 febbraio 2012

rotta verso la Grecia


Per chi ama il mare con passione come me, segnalo l'iniziativa di un gran amico.  Ci conosciamo da 10 anni e continuamo a discutere sempre, ora più di allora, ma continuamo amici non si sa come.  Lui è lo skipper di NECTON (la barca nella foto) e come ogni estate, organizza crociere in Grecia.   Vi confesso che ho una gran voglia di andarci, ma Ale è troppo piccolo..... vedremo, e comunque se volete maggiori informazioni, ecco la mail: info@@lavelella.com (ho messo 2 chiocciole per evitare lo spam, quindi bisogna toglierne una quando si usa qusta mail)

E come dice sempre il mio amico: la vela sembra un settore caro per pochi privilegiati, ma quando ci entri, scopri che non è così, perchè chiaro, c'è chi va in barca solo per dimostrare un certo status, perchè le barche sono care da comprare e ancor più da mantenere, e perdono valore con il tempo, ma il mondo della barca a vela è anche pieno di gente bellissima, che vive sul mare solo per passione e che si aiuta per permettere a chi ha la stessa passione, di farla sbocciare e prosperare.  Io l'ho provato di persona e mi manca quel contatto con la natura e con il tempo che si prova quando si osserva tla Terra da un'altra prospettiva......Quindi anche se solo avete sognato di andare un giorno in barca, scrivete e chiedete informazioni, anche solo per cambiare idea !!

venerdì 25 febbraio 2011

il mondo vecchio è appena ieri

Non so se conoscete TED; io l'ho conosciuto grazie alla mia amica Sabrina di Vivere Semplice.  Poi ci sono tornata quando stavo lavorando di più con l'inglese, per allenarmi e mi sono imbattuta in un sacco di ispirazioni.  Fra queste, mi sono imbattuta in McCandless e nei suoi grafici che ti danno informazioni in maniera visuale e quindi immediata, intuitiva.  
C'è un mondo nuovo proprio davanti a noi, e molte persone stanno già aprendo le porte di un mondo più giusto, più equilibrato; sono quelle persone che si chiedono: perchè ? e perchè no il contrario?  Ho la fortuna di avere amici che stanno seguendo questo percorso, che stanno studiando modi rivoluzionari di risolvere i nostri problemi, e che non si scoraggiano anche se non hanno mezzi, denaro, condizioni per metter in pratica le loro idee, perchè sanno che il vero tesoro sono le idee e che una accompagna l'altra.
TED è diciamo la festa di gala di questo mondo nuovo, e non mi sembra neppure tanto un altro pianeta perchè io sto conoscendo persone così, che mi stanno insegnando ad essere ambiziosa non tanto per me, quanto per sviluppare idee che siano al servizio di moltissime persone.  E così inizio anch'io a costruire il mio laboratorio di idee per usare questa vita non solo per me.  Stasera sono piena di speranza e di fiducia nel futuro.


..... e voglio comprarmi il libro Piri Piri StarFish della Tessa Kiros: l'ho visto oggi in libreria e contiene un sacco di ricette di cucina portoghese, che mangio in questo periodo e che sono talmente semplici, che voglio rifare a casa !!!!

lunedì 10 agosto 2009

sempre in cucina come una volta

Ora che c'è Victor, il tempo che passiamo in cucina è moltissimo, fra cucinare, lavare le stoviglie che sono servite per cucinare e quelle con cui si è mangiato; abbiamo anche fatto una bella grigliata con la mia amica tedesca e la sua famiglia composta da marito peruviano e due figli, di cui uno appena nato; e sapete che ho scoperto ? che l'amaca per dormire funziona sempre perchè il bimbo della mia amica, da poco ritornato dala Germania, non ne voleva sapere di riadattarsi al ritmo peruviano, e non dormiva più di notte; quando è venuta a casa mia, ho aperto la piccola amaca di Ale e visto che gliel'ho installata provvisoriamente sopra il letto, ho detto alla mia amica di metterci il pupo e di dondolarlo un pò, poi visto che era sopra il letto, stava proprio al sicuro; risultato: il pupo si è addormentato e infatti nella selva, dove non c'è un'eccessiva urbanizzazione, con tutti i costumi buoni o cattivi che questo comporta, tutti i bebè dormono nelle amache con le proprie mamme.


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Quello che ho cucinato per la grigliata, non ho fatto a tempo a fotografarlo, io sono così, quando sono in mezzo a una festa, mi dimentico di far foto se non me lo ricordano; invece volevo lasciarvi una ricetta facile e fresca che ho fatto per Victor: truffes di cioccolato coperte di cocco, dal libro Je veux du chocolat !! di Trish Deseine, che ho un pò rivalutato ultimamente. Ora che sto scrivendo me le sto giusto assaporando, mandando un pò in vacanza la dieta bilanciata che faccio sempre, perchè quando c'è Victor è sempre festa e questo fino a mercoledì quando ripartirà. La ricetta è semplice e veloce: si versano 25 cl di panna in una casseruola a bagnomaria, si porta a ebollizione e quindi si uniscono nella casseruola a bagnomaria, 450 gr di cioccolato fondente da mangiare; si aspetta che il cioccolato sia fuso, si toglie il recipiente dal bagnomaria e si lascia raffreddare e quando è freddo, si mette in frigo; dopo circa 1 h è abbastanza solido per prendere delle cucchiaiate di composto, fare delle palle e passarle nel cacao, nelle scaglie di cocco, in polvere di nocciole, o in quanto vi inventate. Si lasciano raffreddare in frigo fino al consumo, non prima di 2 h.

Con il tempo, voglio costruirmi una cucina come quelle di una volta, con tutti gli strumenti necessari per trasformare le materie prime e produrre quello che oggi siamo abituati a comprare già pronto; così ho chiesto a Victor di regalarmi un mulino manuale per grani e granaglie:
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è di marca Corona, viene dalla Colombia e qui è un classico da tanti tanti anni; io ci ho macinato il caffè, comprato verde e tostato in casa, e poi anche il grano, ottenendo una farina un pò disomogenea, con parti finissime e altre un pò più visibili, tipo tritello, con cui ho impastato degli ottimi ravioli.

Si, a me piace cucinare variando tutti i giorni, e la colazione è l'occasione migliore per allietare tutto il giorno, con una ventata di fantasia; poi ora tempo ne abbiamo per seguire i nostri ritmi, perchè Victor è in vacanza, io non sto lavorando e Ale non va all'asilo, quindi posso fare tutto lentamente come piace a me la mattina, pensare che preparare per colazione prima di alzarmi del tutto, ricordare la ricetta letta sul libro Delizie al Latte, e creare dei bicchieri di latte di capra con le fragole, in una maniera troppo bella per gli occhi: metto le fragole nel frullatore con un pò di chancaca e acqua (o zucchero integrale), le verso poi in un bicchiere alto fino a metà, verso a filo il latte freddo o a temperatura ambiente per i bambini, e in alto, un pò di spumoni sbricolati e basta, si beve così, buono vero ?
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Approffitto anche per ringraziare Isafragola per questa sorpresa, è arrivata settimana scorsa ma non avevo più scritto nulla, e così la inserisco oggi; si tratta di una pubblicazione per ispirare i bambini a realizzare da soli ricette sane e golose, io farò intanto qualche ricetta con gli ingredienti che ho a disposiuzione qui, aspettando che Ale le possa realizzare lui.

Per ultimo, volevo aggiornare un pò la mia rubrica "vorrei", con 2 libri che vorrei comprarmi appena possibile: Latte e formaggio parla delle intolleranze provocate da latte e latticini, e dei rischi collegati; io avevo una sinusite sempre più seria, finchè da un proficuo scambio con Cobrizo, non ho scoperto che eliminando il latte dalla mia dieta, avrei potuto risolvere il problema, così ora usiamo latte di soia, di avena, e di capra quando serve la consistenza del latte di vacca; lei mi ha appunto consigliato questo libro, grazie ancora !!!
Pasticceria Naturale invece non mi ricordo più come l'ho scoperto (sempre Cobrizo ?), e descrive ricette senza zucchero, burro, latte e uova; io qui non trovo per esempio il malto, ma la chancaca è il liquido estratto dalla canna da zucchero, quindi è un prodotto meno processato.

martedì 23 giugno 2009

un modo per cariñar (voler e volersi bene)

Ieri abbiamo finalmente presentato il progetto sui rifiuti alla Commisione Europea, ora c'é da attendere circa 2 mesi per i risultati, che saranno cmq il meglio che mi possa succedere, che il progetto passi o non passi; poi ieri sera dopo poche ore dalla consegna, esplode un gran problema, e mi ha stupito come io abbia potuto dormire tranquilla, svegliarmi solo alle 5.30 perché Ale aveva fatto pipí vicino a me (si alza di notte dal suo letto e corre nel mio, non porta piú pannolino da quando aveva 1 anno, neppure di notte, ma se beve molto la sera, una pipí ci scappa ancora, ogni tanto), insomma, dicevo, che poi perdo il filo, mi sono svegliata alle 5.30, siamo stati a giocare nel lettone, abbiamo fatto colazione, abbiamo pitturato con le dita, e solo alle 9 am, ho iniziato a risolvere il problema. Tranquilla, perché in realtá era un falso problema e ho avuto la luciditá per capirlo e non lasciarmi coinvolgere emotivamente come invece si voleva.

Ora sono molto felice, d'accordo, é stata una piccola vittoria, magari poi di problemi ne sorgeranno altri 100 con questo progetto e le persone con cui sto lavorando, ma l'importante é lo stato vitale con cui si affrontano, perché si riesce a star piú calmi, piú sicuri di sé, e le soluzioni, che sempre esistono, arrivano piú rapide e sicure.

Cosí poi la giornata me la sono presa per inviare CV per cercare un nuovo lavoro e per cucinare per il pranzo, cosa che non facevo da tempo durante la settimana, quando sempre cucina la signora Gladys perché io stavo lavorando.


Tempo fa, leggevo su Don Lucho, il mio blog preferito di cucina peruviana, che qui a Lima stanno vendendo spaghetti maca e quinoa; la maca é un tubero ed é energetica come il guaraná, la quinoa la conoscete, é il cereale che fa crescere i bambini del Perú, e visto che sempre penso perché comprare quello che posso fare io, mi é venuta voglia di provare a fare tagliatelle !!! ecco quindi il mio piatto di tagliatelle di quinoa con zucchine dorate e burro !!! La ricetta é velocissima: per le tagliatelle, 250 gr di farina bianca, 250 gr di farina di quinoa, 1 uovo ogni 100 gr di farina (quindi 5); si impasta il tutto e si fa riposare mezzora in frigo; intanto si affettano le zucchine (quantitá abbondante perché si restringono da matti in cottura) e per non farle proprio fritte, io comicio a saltarle con olio caldo, poi aggiungo il sale perché buttino fuori l'acqua, e lascio asciugare l'acqua, finché cominciano un pó a dorarsi. Finite di cucinare le zucchine, é ora di togliere dal frigo la pasta per fare le tagliatelle, io uso la macchina della pasta, peró mia nonna le tirava a mano. SI puó iniziare a mettere su acqua salata per cuocere la pasta, si fanno prima le sfoglie sottili e poi si passano nella forma delle tagliatelle, a questo punto l'acqua sta bollendo e si buttano dentro. Tempo di cottura: 8-10 minuti, quindi si scolano, si ributtano nella pentola dove erano cotte, ancora calda, si mette burro a piacere e le zucchine dorate e si mescola il tutto. MAngiare caldissime. Tempo totale: 1 ora e qualche minuto e ricompensa: una pasta fatta in casa, vegetariana e nutriente come una bistecca !!! Ale ne ha voluto ancora e noi 2 adulte e 1 bambino, ne abbiamo avanzato ancora per domani, con queste quantitá.

E visto che oggi é uscito un bel sole a festeggiare con me il mio animo leggero, ho preparato acqua al sapore di lime e menta.......

E dite che esagero se vi parlo di un'altra storia che é passata per la cucina ? in veritá la settimana scorsa ho solo lavorato, e cucinato quando mi prendevo una pausa, visto che questa é la fortuna di lavorare da casa, puoi prendere una pausa con ció che hai voglia di fare in quel preciso momento. E visto che ogni giovedí sera mi incontro con un gruppo di amiche e parliamo di tante cose importanti e siamo di tanti paesi diversi, io ho deciso di cariñarlas (coccolarle) portando sempre un qualcosa di dolce o salato, fatto da me con ricetta italiana, per accompagnare il nostro the, che é poi tutta la nostra cena. E cosí giovedí scorso ho portato questo sformato al cioccolato: si prepara in mezzoretta e si cuoce in 25 minuti e per me é importante perché qui ho la bombola, nn il gas; si usano 60 gr di farina bianca, si mescolano con un pó di 250 ml di latte (io usato il latte di soia fatto da me), poi si fa bollire il resto del latte con 125 gr di zucchero (io uso il muscovado), 60 gr di burro; quando bolle, si aggiunge la farina impastata con il latte e si spegne il fuoco; intanto si sbattono 4 tuorli a crema e i bianchi d'uovo a neve, si aggiungono a ció che nel frattempo si é raffreddato nella pentola: prima 5 cucchiai di cacao, poi la crema di tuorli e poi le chiare a neve. Si butta tutto in uno stampo con buco, e si cuoce a 190 gradi per 25 min. Si consuma freddo, e non vi preoccupate se rimangono dei grumi di farina bianchi, é normale.


Dedico questo dolce al cioccolato, a Lunita, che ha compiuto gli anni qualche giorno fa !!!! Rossana, glielo prepari da parte mia ?

e infine, vi segnalo un pó di cose:

1) la petizione contro il massacro delle balene (lo ha segnalato Eniko qui); scusate, non ce la faccio ad attaccare il video

2) i premi a sorte che estarrrá i primi di luglio la magica Laeti ( lassú ad Annency)


3) c'era un'altra cosa che volevo dire, ma non mi ricordo....

martedì 16 giugno 2009

Carito

Una buona notizia di oggi, che vi riporto prima di tutto, é che i gruppi indigeni sembra abbiano ottenuto quello che cercavano dal governo peruviano, peró solo dopo una strage che ha mietuto vite umane da entrambe le parti. Oggi a Lima c'é un sole caldo e un venticello che mette energia, io mi sono svegliata con tanta voglia di vivere e mi é sembrato che io con la mia felicitá avessi tirato fuori il sole da sotto le nuvole grigie dell'inverno limegno, che cosa, no ? eppure sono immersa in tanti problemi, ma mi sto accorgendo di come tutto dipenda da me e dalla mia condizione vitale e che si possono affrontare i problemi con tanta serenitá e pace dentro, il che cambia tutto, pure le soluzioni e i risultati.

Chiara mi ha regalato qualche giorno fa questo peloso, che fa parte di un gioco che consiste nel dargli un nome che ricordi come vorremmo essere o come siamo la mattina appena alzati, e raccontare poi che facciamo, o che facevamo quando ci svegliamo.Io lo chiamo Carito, che in castellano vuol dire bella faccia, ma che mi ricorda il titolo di una canzone di un cantante colombiano che ascolto la mattina perché mi mette voglia di vivere; la canzone a cui sto pensando la trovate qui e lui si chiama Carlos Vives. La fine di questa canzone é molto bella.
Veramente avevo fatto foto del mio risveglio anche domenica, ma poi non ho postato, quindi ho pensato di mettere queste due mattine, la sveglia a due ore diverse, perché domenica é stata alle 6.30 am come quasi sempre, invece oggi é stata alle 8.00 am perché Ale é rimasto sveglio 1 h stanotte e pure lui é umano, recupera il sonno.


Domenica abbiamo fatto una colazione salata con questo pane integrale ai semi che viene da un forno dove lavorano ragazzi speciali che studiano nella scuola antroposofica San Christoferus (speciale é la maniera che si usa qua per indicare un handicap); sopra spalmo palta (avocado) con sale: la rendo crema nella sua stessa buccia, e sopra al pane con avocado cospargo carota grattuggiata. Da bere carcadé che mi sono portata dall'Egitto quando ci sono andata per lavoro piú di 3 anni fa e mi dura ancora.

Qui invece la colazione di stamattina, biscotti dolci fatti in casa, carcadé per me, e per Ale, yogurth di capra con banana rossa frullata; sopra ci ho fatto gocciolare un pó di miele di algarrobina, un albero prodigioso che cresce lungo la costa peruviana e da cui si estare questo miele che é leggermente dolce e un pó amaro, e che é un energizzante naturale.
Se volete fare le ciambelline dolci, io le ho preparate ieri sera con Ale mentre aspettavamo che gli venisse sonno; richiedono poco forno, in piú non hanno burro e lo zucchero si puó come al solito sostituire con malto (che qui non esiste), o miele. Le dosi sono queste: si mescolano 300 gr di farina, 200 gr di zucchero aromatizzato con vaniglia (io ho usato il muscovado e si puó aromatizzare come fa Ester), 1 cucchiaino di lievito (io uso cremor tartaro), la buccia grattuggiata di un limone, 1 cucchiaino di cannella, si aggiungono 2 uova e 3 cucchiai di olio extravergine, si mescola bene con una spatola di legno e si lascia riposare per 1h; poi si infarina un piano di lavoro, si dá forma di torcetti ai biscotti e si mettono in forno per una decina di minuti a 210 gradi.

Prima di salutare, una foto per i nonnini di Ale con le scarpe nuove made in Perú, cosí stanno tranquilli; i jeans sono stati un regalo di compleanno, sono troppo trendy per i miei gusti, ma é inutile che li lasci nell'armadio solo per questo, no ? invece la camicia l'ho fatta io, e la rifaró in altri colori.
Invece vi metto come ciliegina sulla torta, un libro che ho scoperto ieri sera, e che inseriró nella lista dei desideri, una nuova categoria per ricordarmi cosa mi piace: é la Cuisine des Fées, un libro meraviglioso che aiuta a realizzare le ricette legate alle favole piú famose; gli autori e le foto sono superlative e poi immaginate leggere a un bimbo la favola di Cappuccetto Rosso e poi fargli trovare per caso un panierino in cucina, con dentro la marmellata e i biscotti che Cappuccetto portava alla nonna...........
Secondo regolamento, devo passare il peloso a altre 5 persone, vediamo, credo che non l'abbiano ancora ricevuto: Eniko, Cobrizo, Sabrina, Alessandra, e Chiara
Ecco le regole:
Questo premio va assegnato ad almeno 5 blog e ognuno di coloro che lo riceverà sarà libero di dare un nome a questo "mostriciattolo" Non è obbligatorio, ma se qualcuno vuole, può raccontare la sua sveglia. Com'era, com'è, come la vorrebbe.