lunedì 6 aprile 2009

pensando all'Italia

Stamattina mi sono svegliata presto e aprendo blogger, ho visto dei post sul terremoto, ho capito che l'epicentro é stato l'Abruzzo, quindi sono andata sui quotidiani online.
Mi é venuto da piangere leggendo che hanno estratto un bimbo di 2 anni la cui mamma é morta facendo scudo con il suo corpo, pure io farei lo stesso per puro istinto.
Di fronte a tragedie cosí, tutti i problemi quotidiani sembrano piccoli e insignificanti.

5 commenti:

  1. Lo dici bene. Io mio istinto invece mi diceva di correre, di scappare. Appena ho sentito il boato e la casa ha cominciato a tremare paurosamente ho preso un bambino a caso dal lettone e mentre urlavo a mio marito di prendere l'altro già stavo in strada. Ho agito velocemente, d'istinto. Ma ora mi pongo mille domande. Se avevo la possibilità di prendere e salvare uno dei miei due figli (due insieme non ce la farei, sono troppo pesanti ormai) come facevo a scegliere? E se ho preso proprio il piccolo perchè l'ho fatto? Se è stata una scelta istintiva o semplicemente è capitato così? Per fortuna non è successo niente, ma mi sento così in colpa nei confronti di mia figlia come se l'avessi abbandonata. Perchè mio marito era appena rientrato dopo un viaggio molto faticoso da Parigi ed si era appena addormentato, i suoi tempi di reazione erano lunghissimi, se succedeva qualcosa loro rimanevano intrappolati e io avrei salvato solo il piccolo. Lo so, sono esagerata, ma sono entrata in crisi. Scusami per lo sfogo, è che mi pesava da morire.
    Un abbraccio.

    RispondiElimina
  2. ti capsico eniko cara, ma non valutare con la ragione il tuo istinto, tu hai portato via la creatura piú indifesa perché é il píú piccolo, in questi momenti torniamo a seguire il nostro istinto ed é l'unico aiuto che abbiamo per decidere cosa fare, non c'é tempo per pensare. Io temo per un terremoto qui, prima o poi ne arriverá uno grande e distruttivo, e l'unico che possiamo fare é scegliere ogni giorno in una direzione che ci porti a correre meno rischi quando succederá, ma cmq si compirá il nostro destino e punto. Ti sono tanto vicina malgrado l'enorme distanza.

    RispondiElimina
  3. è un errore tormentarsi con i se e i perchè...meglio tanta gratitudine per ciò che è...siete tutti salvi...grazie vita per la tua immensa compassione...un abbraccio

    RispondiElimina
  4. Ho pensato anche io quel che hai scritto tu,
    io abito in una casina molto vecchia e che ha i pavimenti che ballano sotto i piedi, e le pareti sottili, e non saprei usare l'istinto ma solo la paura.

    RispondiElimina

che stai pensando ?